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Zoghi de 'na volta: divertimenti e giochi al tempo dei nonni


Zoghi de 'na volta: divertimenti e giochi al tempo dei nonni
12/03/2011, 14:03

12 marzo 2011 – Giochi da “cei”, ma anche da grandi, da maschi e da femmine, per lo più all'aria aperta. Giochi semplici, in cui il fai-da-te è la regola e la fantasia obbligatoria. Sono i divertimenti dei nostri avi che emergono, intrecciati a racconti di vita e storie personali, all'interno di una pubblicazione fresca di stampa ad opera della Pro Loco di Morgano: Zoghi de 'na volta – Divertimenti e giochi al tempo dei nonni, a cura di Erika Pavan.

Il volume, edito in collaborazione con l'Istresco di Treviso, è stato presentato lo scorso venerdì 11 marzo ed è frutto del progetto di Servizio Civile Nazionale 2010/2011 coordinato dal comitato Unpli provinciale di Treviso. Giochi e divertimenti, ma non solo. Sul filo dei ricordi, emersi attraverso 7 interviste raccolte tra i cittadini più longevi del paese e riportate integralmente nel volume, scorrono situazioni e consuetudini sociali: le condizioni delle famiglie più povere, in cui lo spazio del gioco veniva ritagliato tra le attività lavorative cui anche i più piccoli dovevano contribuire, la presenza religiosa, le vicende della grande Storia sullo sfondo.

Dal flusso dei ricordi sono state estrapolate 20 “schede di gioco”, che scorrono parallele alle interviste e che permetteranno ai bambini di oggi di riassaporare i passatempi dei loro avi, lontano dalle console elettroniche. Pito, scondicuco, baete i passatempi dei più piccoli; ballo, cinema e borèa per i grandi. Giochi didattici, legati al mondo rurale, come la càvara, su cui si sofferma lo storico Emanuele Bellò nella prefazione al volume. Giochi che insegnano l'ordine sociale, le regole (e l'opportunità di infrangerle).

“Da tutta la ricerca – scrive Bellò – appare un sistema di giochi strettamente legato alla stagionalità, ai ritmi ciclici della natura e della terra, con un confronto continuo fra gli individui di una comunità e una ricchezza di relazioni interpersonali e umane che le odierne Playstation non riusciranno mai a regalare ai loro piccoli fruitori”.

Il volume si pone in continuità rispetto ad un percorso di recupero di testimonianze portato avanti negli ultimi anni dall'associazione. “Un ulteriore tassello di memoria – conclude il presidente della Pro Loco di Morgano, Gerardo Gagliardi – che con orgoglio restituiamo alla comunità locale”.

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di Redazione
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