Cyber, scienza e gossip / Internet

Commenta Stampa

Solo quest’anno sono state circa 3000 le denunce

È boom dei furti d’identità in Rete


È boom dei furti d’identità in Rete
08/12/2011, 19:12

ROMA - È boom di furti d’identità digitale che fanno impazzire il gossip in Rete e soprattutto, spesso, causano danni all’immagine di personaggi noti della politica o dello spettacolo. Non a caso molti di questi si affrettano a far sapere che non sono neanche presenti sui popolari social network. Gli ultimi casi noti riguardano Alessia Marcuzzi e Belen. Senza dimenticare il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera al quale, dopo il varo della Manovra finanziaria, è stato attribuito un tweet che si è rivelato un falso. I furti d’identità dunque impazzano in Rete.
I casi sono i più vari: si va dai mitomani che si spacciano per una famosa star, a chi scrive messaggi per conto di volti noti. A essere ingannati sono anche i “followers”, cioè le persone che seguono i propri miti a colpi di tweet. Come spiega Sabrina Castelluzzo, responsabile sezione crimini informatici del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, “tra i reati che vengono consumati nella Rete Internet, il furto di identità è sicuramente quello più frequente, perché spesso utilizzato come “reato mezzo” per consumare ben più gravi reati contro il patrimonio, come l’utilizzo indebito di carte di credito o di conti correnti bancari, tramite credenziali carpite con la tecnica del phishing, o le truffe. Ma anche per diffamare terzi o compiere attività di stalking”. I numeri del fenomeno, del resto, parlano chiaro: sul furto di identità digitale solo quest’anno sono state 2.900 denunce in tutta Italia.

Commenta Stampa
di AnFo
Riproduzione riservata ©