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All'alba della loro nascita si alimentano con turbini di gas

A caccia di stelle massice con Hershel


A caccia di stelle massice con Hershel
02/04/2013, 11:44

In questa nuova visione di una vasta nube di formazione stellare chiamata W3, l'Herschel Space Observatory racconta la storia di come le stelle massicce sono nate. Herschel è una missione dell'Agenzia Spaziale con importanti contributi della NASA. W3 è una gigantesca nube di gas che contiene un enorme vivaio stellare, circa 6200 anni luce di distanza nel Braccio di Perseo, uno dei bracci a spirale principali della nostra galassia Via Lattea. Attraverso lo studio delle regioni di formazione stellare massiccia inclusi in W3, gli scienziati hanno compiuto progressi nel risolvere uno degli enigmi più importanti della nascita delle stelle massicce: cioè, anche durante la loro formazione, la radiazione che emettono queste stelle è così potente che dovrebbe spingere via il materiale di cui si nutrono. Se questo è il caso, come si può formare una stella massive?

Osservazioni di W3 puntnao verso una possibile soluzione: in queste regioni molto dense, sembra esserci un processo continuo per ogni materia prima intorno, compresso e confinato, sotto l'influenza di gruppi di giovani stelle massicce chiamati protostelle. Attraverso la loro forte radiazione e dai venti forti, le popolazioni di giovani stelle di grande massa potrebbero essere in grado di costruire e mantenere grumi localizzati di materiale da cui si possono continuare ad alimentare durante i loro anni primi, grazie alla loro produzione di energia incredibile.

Il W3 formazione stellare complesso è uno dei più grandi nella Via Lattea esterno, che ospita la formazione di due stelle a bassa e ad alta massa. La distinzione tra le stelle a bassa e ad alta massa è disegnato a otto volte la massa del nostro sole: al di sopra di questo limite, stelle terminano la loro vita come supernove.

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di Giuseppe Forma Riproduzione riservata ©