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A Roccapiemonte nasce la rete dei Sindaci

Porterà l'acqua dell'Ato3 fuori dalla logica del profitto

A Roccapiemonte nasce la rete dei Sindaci
12/07/2013, 10:02

ROCCAPIEMONTE - Giornata storica, quella vissuta l’otto luglio u.s. a Roccapiemonte, dal movimento per l’acqua pubblica dei nostri territori: è stata costituita in forma ufficiale, da  un primo nucleo di 10 Sindaci,  LA RETE DEI SINDACI DELL’AMBITO ATO3 SARNESE – VESUVIANO PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO.

La cerimonia ha visto tra l’altro l’intervento di Padre Alex Zanotelli, ispiratore dei movimenti per l’acqua pubblica fin dalla prima ora.

I comuni sottoscrittori sono stati: Angri, Casalnuovo,  Castel S. Giorgio, Fisciano,   Nocera Inferiore, Palma Campania, Pompei, Roccapiemonte, Sarno, Siano. Altri comuni,  tra cui Castellamare di Stabia, Portici, San Giorgio a Cremano, Striano, Terzigno, San Gennaro Vesuviano, hanno già manifestato l’interesse ad aderire alla RETE ed è facile prevedere che nei prossimi mesi questo  nucleo di primi cittadini verrà ulteriormente ampliato. Gli obiettivi  di tale coordinamento dei sindaci sarà quello di avviare il percorso di ripubblicizzazione del Servizio Idrico integrato creando le condizioni per la messa in liquidazione della SOCIETA’ GORI SPA,  gestore del servizio idrico in ATO3,  che nei suoi ormai dieci anni attività sul territorio ha posto in essere un servizio giudicato dai più  inefficiente, dispendioso e clientelare.

Il risultato ottenuto ieri è stato possibile grazie al lavoro costante e meticoloso dei comitati civici che in questi anni hanno posto all’attenzione il tema cruciale della gestione pubblica dell’acqua, fuori dalla logica del profitto

La rete dei sindaci, già nella riunione di ieri si è messa all’opera e provvederà a porre in  essere alcune  azioni concrete volte sia a  difendere i cittadini di ATO3 in merito ad alcuni nefasti provvedimenti del Commissario Di ATO3, Sen. Carlo Sarro, e sia a segnare il percorso della Ripubblicizzazione.

In particolare è stato deciso di:

a)      Impugnare in sede di Tribunale Amministrativa, entro il 22 luglio, La Delibera n° 17 del 29 aprile 2013 del Commissario Straordinario dell’ATO3 che per il 2013 prevede l’aumento delle tariffe idriche a carico degli utenti dell’ATO3  del 13,5 %, e con aumenti ancora più sostanziosi per il 2014. Tale impugnazione avverrà sulla base delle osservazioni tecniche e legali elaborate dallo staff degli avvocati dei comitati civici per l’acqua pubblica

b)      Chiedere incontro presso l’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS (AEEG) a cui presentare osservazioni in merito agli aumenti tariffari definiti dalla Delibera del Commissario Straordinario di ATO3

c)       Verificare la costituzione di uno staff di esperti di ambito giuridico ed economico/finanziario per il supporto ai sindaci nell’individuazione dei passi fondamentali da porre in essere per la liquidazione dell’attuale soggetto gestore (GORI) e la ripresa in carico del servizio idrico dei comuni attraverso forme societarie(Enti di Diritto Pubblico) che garantiscano  una gestione efficiente, efficace, solidale, partecipativa  ed ecologica fuori dalla logica del profitto

Il percorso che attende I Sindaci, gli enti locali, i comitati civici e le nostre comunità, non sarà né semplice e nè agevole e  richiederà un forte impegno di intelligenze, mezzi e soprattutto di passione civica, consapevoli che, attorno al tema della gestione del bene comune acqua, possiamo dare un vero segno di cambiamento per la costruzione, a partire dai nostri difficili e martoriati territori, di una SOCIETA’ CAPACE DI FUTURO.

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di Redazione
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