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A Sant'Anastasia la giornata dedicata alla prevenzione dell’osteoporosi


A Sant'Anastasia la giornata dedicata alla prevenzione dell’osteoporosi
27/11/2009, 12:11


SANT'ANASTASIA -  Presso i Centri Anziani di via Starza (dalle ore 9,00 alle 12,00) e di via Arco- in Biblioteca (dalle ore 16,00 alle 20,00), il prossimo 28 novembre sarà realizzata una giornata interamente dedicata alla prevenzione dell’osteoporosi, con possibilità per le donne più avanti in età di avere a disposizione un’equipe medica che si avvarrà della Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), tecnica diagnostica che permette l’accertamento del grado di mineralizzazione delle ossa e, quindi, costituisce la metodica principale per la diagnosi di una patologia che è ricorrente nella terza età.
L’iniziativa è stata annunciata con manifesti murari, ma è stata preceduta da lavori organizzativi ad opera della Commissione Pari Opportunità (CPO) di Sant’Anastasia, che ha coinvolto tutti i centri sociali per la terza età presenti sul territorio, riuscendo a raggiungere molte anastasiane. La CPO sarà impegnata sabato prossimo contro una tipologia di violenza molto sottile, che spesso non viene definita come tale, e colpisce quella fascia debole della società femminile che con l’andare avanti dell’età trascura il proprio benessere fisico, facendo violenza a sé stessa. L’iniziativa si inserisce in un ciclo di interventi dal titolo “Ripariamoci dalla Violenza”, che si concluderà da qui a qualche mese, con l’intento non secondario da parte della Commissione Pari Opportunità di essere presente non solo al centro del paese, dove sono concentrati più servizi e strutture, ma, lì dove possibile, sul territorio tutto fino ai quartieri periferici della città.
“Dobbiamo imparare a volerci più bene altrimenti non saremo mai in grado di contrastare chi vuole farci del male. Il nostro motto – spiega la Presidente della CPO, Francesca Beneduce - è stato sempre quello di compiere gesti concreti e quello di sabato prossimo lo è. Questo è stato possibile grazie alla casa farmaceutica STRODER attraverso la Dott.ssa Assunta Castiello, nonché all’ausilio della Dott.ssa Carmen Esposito (membro di questa commissione) e del centro medico IGEA di via Romani, delle signore Maria e Nunzia che con instancabile abnegazione hanno promosso le nostre attività. Voglio ringraziare la signora Anna Pagano per la sua straordinaria forza di coinvolgimento del Centro anziani di Madonna dell’Arco, ed i centri anziani dell’intero territorio che speriamo di coinvolgere con una seconda edizione di questa giornata. Infine un mio grazie sentito alla Commissione tutta che subisce le mie idee talvolta anche complicate, ed a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, dal Sindaco dimissionario Avv. Carmine Pone al Commissario Prefettizio, dott. Gioacchino Ferrer”.

Sin dal suo insediamento nel 2007 la Commissione si è posta come mission il contrasto alla violenza in tutte le sue sfaccettature, iniziando proprio il 25 novembre con un semplice ma efficace manifesto che ritraeva una giovane donna avviluppata nel suo dolore.

"Da allora abbiamo dedicato ogni nostra azione alla sensibilizzazione del territorio verso questo turpe fenomeno. Ci siamo riproposte di parlare di violenza contro le donne, in qualunque circostanza utile. Abbiamo mantenuto fede a quanto promesso attraverso convegni ed incontri pubblici. Per noi – continua la Presidente della CPO, Francesca Beneduce - la lotta alla violenza sulle donne è una battaglia che combattiamo tutti i giorni dell’anno, non solo il 25 novembre. Ogni anno del nostro lavoro è stato dedicato ad una particolare aspetto della violenza di genere ed in “genere”, in tal modo ci è stato possibile istituire un Osservatorio ad hoc sulla violenza di genere ed un Centro Ascolto”.

Per meglio definire i contorni del problema la C.P.O. ha preparato e divulgato un questionario sulle condizioni sociali e familiari delle donne anastasiane, completamente anonimo, dal quale potesse emergere la reale condizione femminile anastasiana. Una fotografia particolareggiata di un fenomeno troppo a lungo represso.

“È mia volontà – conclude la Presidente - contribuire alla costruzione di azioni contro la violenza, affinché si affermi una nuova società civile fatta di donne e uomini che usino le stesse parole: ‘rispetto’ al posto di ‘sopraffazione’, ‘amore’ al posto di ‘violenza’, ‘dialogo’ al posto di ‘silenzio’, ‘accettazione dell’altro’ invece di ‘negazione dell’altro’: se sarà solo un sogno, oppure no, dipenderà da tutti noi. Nessuna convivenza è possibile senza il riconoscimento della libertà e della dignità delle donne”.

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di Redazione
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