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Un nuovo programma di download illegale

A spaventare le majors ora arriva Mulve


A spaventare le majors ora arriva Mulve
24/09/2010, 12:09

Sono finiti i tempi di Napsters o dei sistemi p2p, in cui si scaricavano le canzoni o i film in maniera che chiunque potesse rintracciare gli utenti e i distributori, sanzionandoli con l'aiuto di qualche Tribunale. Adesso arriva un nuovo programma, Mulve, che promette meraviglie. E' un programma piuttosto leggero per i Pc odierni (2 Mb) ma di estrema semplicità: si installa estraendolo da una cartella .zip, si clicca due volte sull'icona per aprirlo, dopo di che si digita il nome dell'autore e si ottengono le sue canzoni. Secondo quanto si dice, i server - che sono "overseas", cioè in Paesi lontani da qualunque giurisdizione occidentale - contengono oltre 10 milioni di titoli. E sono in grado di soddisfare un numero elevatissimo di richieste contemporaneamente, per cui il download è praticamente istantaneo. Dopo pochi secondo si hanno le canzoni sul proprio PC.
Si tratta di un nuovo passo della pirateria contro il monopolio delle majors. Purtroppo è l'eterna lotta dell'economia: laddove c'è un monopolio i prezzi vengono artificiosamente alle stelle, perchè così i monopolisti si arricchiscono; di pari passo si sviluppa il "contrabbando" per aggirare i divieti imposti e per evitare di dissanguarsi finanziariamente. E le majors sanno di avere il pieno appoggio delle forze dell'ordine e dei Tribunali. Negli ultimi tempi, i siti che hanno provato ad aggirare queste norme, hanno fatto tutti la stessa fine: prima sanzionate pesantemente, si sono convertite alla vendita ufficiale delle canzoni che prima venivano distribuite gratuitamente, magari dopo essere state vendute alle stesse majors (come nel caso dei Pirate Bay). Ma oggi, con la diffusione degli smartphone o degli iPod, ciascuno di noi può avere il proprio juke-box mobile

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di Antonio Rispoli
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