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Abarth al Motor Show di Bologna 2010


Abarth al Motor Show di Bologna 2010
29/11/2010, 16:11

Le vetture più potenti, la musica più coinvolgente e i giovani più dinamici: ecco gli ingredienti della più importante festa di motori in Italia qual è, per tradizione, il Motor Show di Bologna. Caleidoscopio di tendenze e novità capace di attrarre migliaia di visitatori, soprattutto quei giovani che qui trovano risposta alle loro aspettative e desideri. Un contesto in continuo fermento, quindi, dove Abarth gioca un ruolo da protagonista. Per questo il brand ha scelto di partecipare all’evento bolognese con uno stand di forte impatto scenografico dove anteprime mondiali e vetture di attuale produzione si alternano per sottolineare – ancora una volta – l’unicità del brand nel panorama automobilistico mondiale.
Riflettori puntati sull’Abarth 695 “Tributo Ferrari” - esposta per la prima volta con una livrea Giallo Modena - la più veloce e performante 500 stradale di sempre nata dalla collaborazione tra la casa dello Scorpione e quella di Maranello, basata sulla condivisione di numerosi valori quali la passione per le prestazioni, l’anima racing, la cura del dettaglio e lo stile italiano. Commercializzata a partire dallo scorso mese di luglio, la serie speciale numerata e limitata ha già collezionato oltre 600 ordini; oltre la metà dei quali provenienti da Paesi quali Regno Unito, Francia e Germania.
Spazio anche per un esemplare della Formula Aci-Csai-Abarth che ha partecipato quest’anno al campionato riservato a questa monoposto realizzata dalla Tatuus su un telaio in fibra di carbonio, motore FPT Racing 1.4 Fire Turbo da 180 CV sulla base di quello già impiegato nel Trofeo Abarth 500 e trasmissione Sadev con cambio sequenziale a sei velocità. Fino al 2014 questa monoposto-scuola di Aci Csai e Abarh farà crescere i giovani talenti per proiettarli verso le serie maggiori, raccogliendo così il testimone dalla Formula Azzurra, la categoria che dal 2005 ha segnato il via del “Progetto Giovani” di Csai. Anche in questo settore Abarth vanta una grande tradizione, che risale agli anni Settanta e Ottanta, con le formule Italia e Fiat Abarth, che hanno permesso di emergere a piloti del calibro di Michele Alboreto, Riccardo Patrese ed Alessandro Nannini.
Forte del successo delle recenti cassette di trasformazione (una Abarth 500 su tre viene elaborata con il kit ufficiale), la Casa dello Scorpione presenta al Motor Show di Bologna i nuovi kit “esseesse” per i modelli Abarth 500C e Abarth Punto Evo, atti a migliorarne le prestazioni, l’handling e la sicurezza, senza rinunciare a un livello di emissioni e consumi contenuto. Sullo stand il pubblico può quindi ammirare una Punto Evo “esseesse” e una Abarth 500C “esseesse”, che mostrano perfettamente lo spirito dell’elaborazione Abarth, fatta di sostanza ed estetica misurata: coerentemente con la tradizione del marchio e con la richiesta del mercato, le auto Abarth sono un mix di look sportivo ma elegante ed esperienza di guida sicura ma sempre con prestazioni sportive.
In particolare, la Punto Evo “esseesse” sviluppa 180 CV, con performance davvero esaltanti: coppia massima di 270 Nm in modalità sport a 3.000 g/min, velocità massima di 216 km/h e un’accelerazione da 0-100 km/h in appena 7,5 secondi. Invece, il kit “esseesse” per la 500C rende la convertibile dello Scorpione una vera sportiva a cielo aperto: 160 CV di potenza, coppia massima di 230 Nm in modalità sport, la velocità massima di 209 km/h e un’accelerazione da 0-100 km/h in appena 7,6 secondi.
La Abarth Punto Evo “esseesse” viene presentata con una carrozzeria Grigio Campovolo, un nome che ricorda l’aeroporto, ancora oggi in funzione, che si trova di fronte alla sede storica dell’azienda in corso Marche a Torino. Qui, un giovane Karl Abarth era solito rifornirsi della vernice per le sue auto, il Grigio Campovolo appunto, la stessa tinta utilizzata per gli aerei. In dettaglio, la Abarth Punto Evo esposta abbina questa particolare colorazione con la banda Abarth in tinta e i cerchi in lega da 18’’ in design specifico “esseesse” color bianco. All’interno, spiccano i sedili “Abarth Corse by Sabelt” in pelle nera, dal design marcatamente sportivo, e il navigatore satellitare Abarth Blue&MeTM MAP completo di Telemetria sviluppato con Magneti Marelli.
La Abarth 500C “esseesse” presenta invece un’elegante livrea bicolore Grigio Campovolo e Grigio Pista, con “liner” cromatico bianco , un elemento che divide e contemporaneamente unisce le due anime della vettura: sopra l’eleganza di una cabrio, sotto le prestazioni da vera sportiva del kit “esseesse”. Inoltre, la 500C “esseesse” è presentata con l’originale marmitta “Record Monza” (di tipo “dual mode” a contropressione variabile) che esalta il “sound” del motore oltre i 4.000 giri/min e, come per la Punto Evo, con il navigatore satellitare Abarth Blue&MeTM MAP con Telemetria.
Il Motor Show di Bologna è infine l’occasione per fare il punto su due pilastri del modello di business Abarth: le vetture stradali e il mondo delle corse. Ad oggi sono già state vendute circa 1.600 Abarth 500C e quasi 1.300 Abarth Punto Evo: numeri che testimoniano la grande accoglienza riscossa dalle due vetture e che certamente contribuiranno ai già ottimi risultati registrati dal rilancio del marchio ad oggi. Basti pensare che dal 2007 il brand ha visto una continua crescita come dimostrano quasi 28.000 vetture vendute tra i modelli Abarth Grande Punto e Abarth 500, oltre a circa 6.000 kit prestazionali destinati ai due modelli. Questi successi commerciali sono stati possibili anche grazie alla straordinaria rete di dealer e preparatori ufficiali, una realtà unica nel suo genere che si sta ampliando ad altri mercati internazionali, come Israele, Romania, Cipro, Libano, Finlandia e Australia.
Oltre ai successi commerciali, quest’anno lo Scorpione ha raccolto importanti risultati anche nelle attività sportive sia nei rally sia in pista, in Italia e in Europa, come dimostra la vittoria di Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi su Abarth Grande Punto S2000 nel Campionato Europeo Rally 2010. Lo stesso Rossetti ha inoltre ottenuto la piazza d’onore nella classifica Piloti del Campionato Italiano, nel quale il suo compagno di squadra Giandomenico Basso, in coppia con Mitia Dotta, si è piazzato quarto. Sempre nell’ambito dei rally si è disputata la prima edizione del Trofeo Abarth 500-Selenia, che ha visto protagonista l’Abarth 500 in versione R3T. Vincitore assoluto l’esperto Roberto Vescovi, ma alle sue spalle ha lottato un folto gruppo di giovani Under 25, ai quali erano destinati i premi più ambiti. Senza contare i numerosi piloti stranieri che hanno corso nei loro campionati nazionali al volante delle Abarth 500 R3T allestite per le competizioni direttamente da Abarth.
Grande successo anche per le attività in pista, dove ai collaudati trofei monomarca Abarth 500 Selenia Italia e Abarth 500 Selenia Europe, vinti entrambi da Nicola Baldan, si è aggiunto quest’anno il campionato riservato alle monoposto Formula Aci-Csai-Abarth con l’intento di permettere ai giovani piloti di mettersi in luce al volante di una monoposto molto formativa dai costi accessibili. Articolato su 7 appuntamenti di 2 gare ciascuno sui più importanti circuito italiani, quest’ultimo campionato ha visto partecipare oltre 40 piloti, molti provenienti dall’estero e tutti giovanissimi, che hanno dato vita a competizioni altamente spettacolari e combattute. Per la cronaca la vittoria è andata al francese Brandon Maisano, 17 anni, che fa parte del Ferrari Driver Accademy, il vivaio della scuderia di Maranello. Nel 2011 grande attesa per il debutto della monoposto anche in Europa, con la Formula Abarth European Series.

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di Redazione
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