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Abarth all’81° Salone Internazionale di Ginevra


Abarth all’81° Salone Internazionale di Ginevra
14/02/2011, 14:02

Abarth sarà presente all’81esimo Salone Internazionale di Ginevra con uno stand di forte impatto scenografico dove anteprime mondiali e vetture di attuale produzione si alternano per sottolineare – ancora una volta – l’unicità del brand nel panorama automobilistico mondiale.
Riflettori puntati sull’Abarth 695 “Tributo Ferrari” - esposta per la prima volta con una livrea Blu Abu Dhabi e Grigio Titanio - la più veloce e performante 500 stradale di sempre nata dalla collaborazione tra la casa dello Scorpione e quella di Maranello e basata sulla condivisione di numerosi valori quali la passione per le prestazioni, l’anima racing, la cura del dettaglio e lo stile italiano. Negli ultimi anni, i due brand hanno avviato una ancora più stretta collaborazione che ha portato proprio alla realizzazione della Abarth 695 “Tributo Ferrari”, una vettura esclusiva che, da una parte, consente allo Scorpione di ampliare la propria gamma entrando così nel segmento delle sportive di lusso; dall’altra parte, offre ai clienti del Cavallino Rampante una piccola e scattante vettura per tutte le esigenze di mobilità, incluse quelle più pratiche e cittadine. Commercializzata a partire dallo scorso mese di luglio, la serie speciale numerata e limitata ha già collezionato oltre 1000 ordini, di questi più della metà provengono da Regno Unito, Francia, Germania e Giappone.
Forte del successo delle recenti cassette di trasformazione (una Abarth 500 su tre viene elaborata con il kit ufficiale), la Casa dello Scorpione ripropone al Salone Internazionale di Ginevra il kit “esseesse” per l’Abarth 500C, atto a migliorarne le prestazioni, l’handling e la sicurezza, senza rinunciare a un livello di emissioni e consumi contenuto. Sullo stand il pubblico potrà quindi ammirare una Abarth 500C “esseesse”, che mostra perfettamente lo spirito dell’elaborazione Abarth, fatta di sostanza ed estetica misurata: coerentemente con la tradizione del marchio e con la richiesta del mercato, le auto Abarth sono un mix di look sportivo ma elegante ed esperienza di guida sicura ma sempre con prestazioni sportive.
La Abarth 500C “esseesse” presenta un’elegante livrea bicolore Grigio Campovolo e Grigio Pista, con “liner” cromatico bianco, un elemento che divide e contemporaneamente unisce le due anime della vettura: sopra l’eleganza di una cabrio, sotto le prestazioni da vera sportiva del kit “esseesse”. Inoltre, la 500C “esseesse” è presentata con l’originale marmitta “Record Monza” (di tipo “dual mode” a contropressione variabile) che esalta il “sound” del motore oltre i 4.000 giri/min e, come per la Punto Evo, con il navigatore satellitare Abarth Blue&MeTM MAP con Telemetria. Il prestigioso palcoscenico del Salone Internazionale di Ginevra è anche l'occasione per anticipare al grande pubblico il lancio commerciale, previsto per il secondo trimestre del 2011, del cambio manuale a cinque rapporti su Abarth 500C, abbinato al motore 1.4 T-Jet 135cv. Questa novità permette ad Abarth 500C di allargare la propria offerta, affiancando al cambio robotizzato "competizione" con paddle al volante di serie, un cambio manuale che ha lo specifico obiettivo di dialogare con tutti quei clienti che ricercano un rapporto più diretto con l'auto e ritengono questa soluzione più adatta al loro stile di guida.
Spazio anche per un esemplare della Formula Aci-Csai-Abarth che ha partecipato quest’anno al campionato riservato a questa monoposto realizzata dalla Tatuus su un telaio in fibra di carbonio, motore FPT Racing 1.4 Fire Turbo da 180 CV sulla base di quello già impiegato nel Trofeo Abarth 500 e trasmissione Sadev con cambio sequenziale a sei velocità. Fino al 2014 questa monoposto-scuola di Aci Csai e Abarh farà crescere i giovani talenti per proiettarli verso le serie maggiori, raccogliendo così il testimone dalla Formula Azzurra, la categoria che dal 2005 ha segnato il via del “Progetto Giovani” di Csai. Anche in questo settore Abarth vanta una grande tradizione, che risale agli anni Settanta e Ottanta, con le formule Italia e Fiat Abarth, che hanno permesso di emergere a piloti del calibro di Michele Alboreto, Riccardo Patrese ed Alessandro Nannini.
Il Salone Internazionale di Ginevra è infine l’occasione per fare il punto su due pilastri del modello di business Abarth: le vetture stradali e il mondo delle corse. A partire dal lancio a luglio 2010 sono già state vendute circa 1.800 Abarth 500C e quasi 1.400 Abarth Punto Evo: numeri che testimoniano la grande accoglienza riscossa dalle due vetture e che certamente contribuiranno ai già ottimi risultati registrati dal rilancio del marchio ad oggi. Basti pensare che dal 2007 il brand ha visto una continua crescita come dimostrano oltre 28.000 vetture vendute tra i modelli Abarth Punto e Abarth 500, oltre a circa 6.000 kit prestazionali destinati ai due modelli. Questi successi commerciali sono stati possibili anche grazie alla straordinaria rete di dealer e preparatori ufficiali, una realtà unica nel suo genere che si sta ampliando ad altri mercati internazionali, come Israele, Romania, Cipro, Libano, Finlandia e Australia.
Oltre ai successi commerciali, nel 2010 lo Scorpione ha raccolto importanti risultati anche nelle attività sportive sia nei rally sia in pista, in Italia e in Europa, come dimostra la vittoria di Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi su Abarth Grande Punto S2000 nel Campionato Europeo Rally 2010. Lo stesso Rossetti ha inoltre ottenuto la piazza d’onore nella classifica Piloti del Campionato Italiano, nel quale il suo compagno di squadra Giandomenico Basso, in coppia con Mitia Dotta, si è piazzato quarto. Sempre nell’ambito dei rally si è disputata la prima edizione del Trofeo Abarth 500-Selenia, che ha visto protagonista l’Abarth 500 in versione R3T. Vincitore assoluto l’esperto Roberto Vescovi, ma alle sue spalle ha lottato un folto gruppo di giovani Under 25, ai quali erano destinati i premi più ambiti. Senza contare i numerosi piloti stranieri che hanno corso nei loro campionati nazionali al volante delle Abarth 500 R3T allestite per le competizioni direttamente da Abarth.
Grande successo anche per le attività in pista, dove ai collaudati trofei monomarca Abarth 500 Selenia Italia e Abarth 500 Selenia Europe, vinti entrambi da Nicola Baldan, e Abarth 500 Selenia GB, vinto da Ben Winrow, si è aggiunto nel 2010 il campionato riservato alle monoposto Formula Aci-Csai-Abarth con l’intento di permettere ai giovani piloti di mettersi in luce al volante di una monoposto molto formativa dai costi accessibili. Articolato su 7 appuntamenti di 2 gare ciascuno sui più importanti circuito italiani, quest’ultimo campionato ha visto partecipare oltre 40 piloti, molti provenienti dall’estero e tutti giovanissimi, che hanno dato vita a competizioni altamente spettacolari e combattute. Per la cronaca la vittoria è andata al francese Brandon Maisano, 17 anni, che fa parte del Ferrari Driver Accademy, il vivaio della scuderia di Maranello.


Lo stand allestito a Ginevra

Uno stand di impatto scenografico farà da palcoscenico alle anteprime mondiali e alle vetture di attuale produzione.
L’idea progettuale che ha ispirato la realizzazione dello spazio è la semplificazione: l’architettura non utilizza un linguaggio proprio per interpretare il brand, ma è un substrato per esaltarne i valori. Abarth è protagonista, con tutto il suo mondo e si espone al pubblico pura e semplice, nella sua massima essenza.
Si apre così un grande spazio con quattro aree di luce sulle quali sono posizionate le vetture: questo è il palco, che interpreta e racconta il mondo di Abarth.
Una lastra di cristallo campeggia al centro dello spazio, volta a reggere la riconoscibile icona di Abarth; la quinta ideale che fa da sfondo alle vetture è un grande display a led che rappresenta l’elemento centrale della macchina scenica.
Le linee di tutto lo stand sono simmetriche, rette e con angoli di novanta gradi e i materiali sono altrettanto neutri e intangibili: elementi strutturali bianchi e abbondante ricorso alla trasparenza contribuiscono a sottrarre “rumore” visivo per focalizzare l’attenzione sul contenuto.
Sotto il pavimento in cristallo sono riprodotti disegni tecnici della meccanica Abarth, idealmente esposta, visibile a tutti, come un tempo succedeva per le vetture con il cofano posteriore parzialmente sollevato.
Gli elementi immateriali come la luce, il suono, i contenuti digitali non sono in questo caso accessori, ma lavorano in maniera integrata e sincronizzata identificando momenti scenici diversi tra loro, rendendo così lo stand sempre in movimento. Lo spazio fisico neutro e minimale si colora e si riempie di scene che raccontano in sequenza i valori di Abarth: sfida, passione, ingegnosità, italianità, partecipazione, determinazione, autenticità.

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di Redazione
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