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L'operazione dei carabinieri della compagnia di Sapri

Abusi edilizi nel Parco del Cilento, sei denunciati


Abusi edilizi nel Parco del Cilento, sei denunciati
06/02/2009, 11:02


Operazione anti abusi edilizi, blitz dei carabinieri nel basso Cilento. I carabinieri della compagnia di Sapri agli ordini del tenente Gianmarco Pugliese hanno sequestrato due grosse costruzioni abusive e hanno denunciato a piede libero sei persone. L’ennesima operazione dei carabinieri ha interessato i comuni di Camerota e Casaletto Spartano. Garage, sottotetti, muri in cemento armato e addirittura due costruzioni rurali trasformate in mini appartamenti. Tutto, secondo i carabinieri, costruito abusivamente. Gli uomini dell’Arma, nel corso di un servizio programmato per combattere il fenomeno dell’abusivismo edilizio nelle aree ricadenti nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, hanno controllato numerose zone ad alta protezione ambientale. E le sorprese non sono tardate ad arrivare. Sono state riscontrate numerose difformitá delle opere realizzate: dal mancato rispetto delle distanze dai confini, alla mancanza dei pareri necessari della Soprintendenza di Salerno. Ma in due casi i carabinieri hanno messo i sigilli a due abitazioni pronte per essere abitate. In particolare i carabinieri di Marina di Camerota agli ordini del luogotenente Massimo Di Franco nella frazione Licusati hanno denunciato tre persone che stavano realizzando un manufatto abusivo da utilizzare come civile abitazione, in difformità al permesso a costruire, per una volumetria complessiva di circa duecento metri quadri e per un valore di circa  235mila euro. La struttura è stata posta sotto sequestro  unitamente a numerose attrezzature da cantiere. In contemporanea i carabinieri di Casaletto Spartano agli ordini del maresciallo Salvatore D’amico denunciavano altre tre persone per aver realizzato un’altra costruzione, pronta ad essere abitata, in difformità dal permesso a costruire per una volumetria complessiva di circa sessanta metri quadri. Ma i controlli dei carabinieri non hanno tralasciato davvero nulla. A San Giovanni a Piro e a Vibonati gli uomini del tenente Pugliese hanno deferito in stato di libertà  sei persone, tre delle quali straniere, resesi  responsabili, a vario titolo di ricettazione. L’attività d’indagine, ha consentito di accertare che i sei denunciati, a vario titolo, detenevano ed utilizzavano illecitamente tre telefoni cellulari rubati nei mesi di agosto e settembre.

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di Vincenzo Rubano
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