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ACI NAPOLI: ILLEGITTIMO L’AUMENTO RETROATTIVO DELLA


ACI NAPOLI: ILLEGITTIMO L’AUMENTO RETROATTIVO DELLA
17/10/2008, 12:10

 

L’Automobile Club Napoli chiede alla Provincia di sospendere la retroattività dell’aumento stabilito per l’Imposta provinciale di trascrizione, in quanto inammissibile e illegittima.
 
“La Delibera di Giunta n.236 del 17 aprile scorso – dichiara il direttore dell’Aci Napoli, Antonio Coppola - ha legittimamente stabilito l’incremento, nella misura del 20%, dell’IPT dovuta, per ciascun veicolo, al momento della richiesta di una formalità presso il Pubblico Registro Automobilistico (trasferimento di proprietà, cessazione circolazione ecc.). Inopinatamente, però, fissa la decorrenza dell’aumento al primo gennaio 2008, contravvenendo ad un principio generale di irretroattività della imposizione fiscale”.
 
“Lo statuto del contribuente – prosegue Coppola – prevede espressamente, in ordine all’efficacia temporale, il divieto della retroattività delle normative fiscali che si inquadra all’interno di un principio più generale di correttezza e buona fede a cui devono essere improntati i rapporti tra amministrazione e contribuente”. E le disposizioni dello “Statuto”, ha specificato la Suprema Corte, “costituiscono principi generali dell’ordinamento tributario e possono essere derogate solo espressamente e mai da leggi speciali”. E nel caso in esame non è stata espressa alcuna deroga.
 
Secondo la normativa vigente (D. Lgs. n.446/97) l’IPT è dovuta per ciascun veicolo “al momento della richiesta della formalità” e, pertanto, “l’obbligo del contribuente – dice il direttore dell’Aci - è quello di corrispondere la tariffa vigente all’istante, appunto, della richiesta e a nulla valgono eventuali variazioni tariffarie, ancorché fatte retroagire”.
 
Sulla base di queste considerazioni, “anche al fine di evitare contenziosi che graverebbero sulla pubblica amministrazione – conclude Coppola - l’Automobile Club ritiene inammissibile e illegittima la pretesa creditoria che la Provincia intenderebbe attuare nei confronti dei contribuenti napoletani, i quali sono già gravati da vari balzelli ed esosi tributi in cambio di un diritto alla mobilità sempre più negato nel nostro territorio”.

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di Redazione
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