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Venivano indotti a masturbarsi e poi minacciati

Adolescenti in Trentino ricattati per video sessuali

I truffatori chiedevano un centinaio d'euro per il silenzio

Adolescenti in Trentino ricattati per video sessuali
11/02/2013, 19:36

TRENTO - Una decina di ragazzi trentini sono stati ricattati da cyber truffatori, che minacciavano di diffondere filmati hard su Internet. I ragazzi si sono subito rivolti alla Polizia postale, che ha avviato le indagini. Gli adolescenti venivano filmati a loro insaputa con la web cam in situazioni a sfondo sessuale e poi ricattati da persone senza scrupolo, che chiedevano soldi in cambio del silenzio.
Il fenomeno viene anche chiamato come sexting (sex + texting), un neologismo che indica lo scambio di foto o video a sfondo sessuale e la loro pubblicazione in Rete. Immagini e filmati di sesso, spesso realizzati con il cellulare, scambiati molte volte tramite chat e social network. In questo caso, i ragazzi si collegavano a una 'chatroulette', un sito che mette in contatto sconosciuti di tutto il mondo attraverso la videochat. In questa 'chatroulette', i ragazzi venivano indotti a masturbarsi. Poi veniva chiesta la loro amicizia su un social network e partivano le minacce di diffondere i filmati in Rete. Per evitare tutto questo, i cyber truffatori chiedevano il pagamento di un centinaio di euro. Gli adolescenti truffati, però, si sono rivolti alla Polizia postale, che ha avviato indagini per individuare i responsabili. Secondo un'indagine di Telefono azzurro ed Eurispes, nel 2012 oltre un adolescente su quattro ha ricevuto un sms, un mms o un video a sfondo sessuale.

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di Emanuele De Lucia
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