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Studio SIP: comportamenti tendenzialmente pericolosi

Adolescenti: la vita è virtuale


Adolescenti: la vita è virtuale
29/11/2010, 19:11

Internet sorpassa la televisione: gli adolescenti preferiscono il web per socializzare e conoscere. È inarrestabile l'ascesa di Facebook: il 67% ha un profilo sul social network più famoso al mondo, contro il 50% dello scorso anno. Aumentano i comportamenti a rischio nella rete, come dare il telefonino a uno sconosciuto. E' questa l'istantanea che emerge dall'edizione 2010 dell'indagine "Abitudini e Stili di vita degli adolescenti" che la Societa' Italiana di Pediatria (Sip) svolge da quattordici anni su un campione nazionale di 1300 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra gli 12 e i 14 anni. L'indagine, patrocinata dal ministero della Gioventù, sarà presentata al Convegno "la Società degli Adolescenti" il 2 dicembre a Salsomaggiore.  Sono comportamenti potenzialmente a rischio quelli come inviare foto, dare informazioni personali, farsi vedere in webcam, accettare incontri con sconosciuti. Nel Mezzogiorno il fenomeno assume proporzioni maggiori, dove quasi un adolescente su tre dichiara di aver dato informazioni personali, come il proprio numero e di telefono e l'indirizzo della scuola, a sconosciuti. Nella stragrande maggioranza dei casi questi "sconosciuti" sono altri adolescenti, ma non sono rari i casi in cui l'interlocutore sconosciuto sia un adulto. Resta alta, ma si riduce di anno in anno, la percezione del rischio riguardo una lista di comportamenti potenzialmente pericolosi che la Società italiana di pediatria sottopone da anni al campione, come ubriacarsi o avere rapporti sessuali non protetti. Secondo l’indagine si riduce il consumo di alcol e sigarette tra gli adolescenti, ma non quello di droghe leggere. Altro dato preoccupante viene dall’uso delle "diete fai da te", provate dal 43% delle ragazze ma, in percentuale minore, anche dai maschi.
Si riduce poi la fiducia verso tutte le figure istituzionali (insegnanti, forze dell'ordine, medici, magistrati, preti, politici), oltre che verso la stessa famiglia.

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di Redazione
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