Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

Vella: "Con la C rischiamo di più"

Aids ed Epatite C, virus simili da distruggere


Aids ed Epatite C, virus simili da distruggere
22/11/2010, 20:11

Aids e epatite C sembrano andare di pari passi. Hanno tanti elementi in comune, a tal punto che nel sangue delle persone sieropositive si può trovare traccia della loro presenza combinata.
Centosattantamila sieropositivi in Italia, 1 milione e 700 mila persone malate, e mille nuovi casi ogni anno. E' allarme epatite C.
''L'anno prossimo l'Aids compie trent'anni e continua ad essere un'emergenza importante, ma con l'epatite C rischiamo ancora di piu''', denuncia Stefano Vella, direttore del dipartimento del Farmaco dell'Istituto superiore di Sanita' (Iss) nel corso del convegno 'HIV & HCV, due storie parallele'' in corso proprio all'Iss. Non esita a definire questa situazione un ''dramma''.
Un dramma troppe volte sottovalutato: ''Oggi la maggioranza delle persone e' sufficientemente informata sulla prevenzione e la lotta alle malattie cardiovascolari, metaboliche oncologiche. Ma per il fegato non e' ancora cosi''', dice Raffaele Bruno, del dipartimento di malattie infettive della Fondazione Irccs San Matteo di Pavia e segretario Aisf (Associazione italiana per lo studio del fegato). ''Troppo spesso viene sottovalutato l'impatto di un disturbo epatico''. Patologia subdola: ''La sintomatologia clinica compare solo nelle fasi avanzate della malattia, quando le possibilita' di intervento terapeutico si riducono drammaticamente''. E pericolosissima: l'epatite C e' la causa del maggior numero di decessi tra le malattie infettive trasmissibili, ed e' la prima di trapianto di fegato al mondo.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©