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Al debutto la Maserati Granturismo Sport da 460CV


Al debutto la Maserati Granturismo Sport da 460CV
30/05/2012, 12:05

Alla Maserati, come nelle altre aziende della Motor Valley emiliana, il lavoro riprende e punta ad una nuova crescita anche per sostenere il vasto indotto che, assieme agli altri settori industriali della zona, rappresenta la spina dorsale dell'economia della Regione. Girare la chiave della nuova GranTurismo Sport davanti allo stabilimento di Modena e sentire il rombo del gioiello otto cilindri che le dà anima assume dunque una valenza tutta particolare, quasi un gesto di solidarietà nei confronti di chi è stato duramente colpito. Non dimentichiamo che questa coupé‚ sportiva rappresenta il 44% delle vendite per la Casa del Tridente che globalmente realizza il 54% del suo fatturato in mercati, come quello Usa e quello cinese, che garantiscono elevate redditività all'industria e certezze per il futuro. Per la prova di questa nuova versione, che nella gamma Maserati va a sostituire le precedenti GranTurismo S e GranTurismo S Automatica, puntiamo nella direzione opposta rispetto all'area che sta soffrendo pesantemente i postumi dei due terremoti, verso quell'Appennino che da sempre è territorio dei collaudi delle auto sportive emiliane e che è stato risparmiato dalle scosse. La versione oggetto del test è la «Elettroattuata», cioè quella che monta lo stesso cambio da competizione della MC Stradale e presenta, rispetto alla GranTurismo Sport con cambio automatico, una diversità nella distribuzione dei pesi (47% - 53%) per effetto del posizionamento sull'asse posteriore della scatola della trasmissione. Esternamente queste due versioni sono identiche e propongono il restyling messo a punto dal team del design Maserati guidato centralmente da Lorenzo Ramaciotti. Frontalmente ci sono il nuovo scudo anteriore con ampie prese d'aria laterali mutuate dalla MC Stradale, il piccolo spoiler centrale (splitter) per ottimizzare l'aerodinamica e i gruppi ottici con luci diurne a Led. Oltre alle minigonne ed alle uscite d'aria maggiorate nella vista laterale spiccano i cerchi da 20 pollici con l'originale disegno delle razze che richiama il Tridente, mentre in coda si notano il nuovo spoiler integrato nel cofano bagagliaio e i gruppi ottici con 86 Led e lenti più scure. Inediti anche i terminali ovali dello scarico, che possono avere finitura nero lucido o in carbonio. All'interno molte altre novità, tra cui il volante appiattito nella parte inferiore, i sedili anteriori completamente rivisti e i posti posteriori resi più ampi e comodi. Proposta a 126.820 euro nella variante automatica e a 132.430 in quella con cambio elettroattuato (le vendite inizieranno a luglio), la GranTurismo Sport rappresenta l'anello di congiungimento tra la GranTurismo 4.2 da 405 Cv, la versione più adatta ai lunghi viaggi ed all'uso quotidiano, e la MC Stradale, modello «estremo» quasi da competizione con alcune caratteristiche molto particolari e non sempre funzionali, come i sedili a guscio da gara e le cinture a cinque punti. GranTurismo Sport concilia invece la fruibilità con le emozioni, senza obbligare a perdere in comfort o tranquillità di guida alle basse e medie velocità. Già dopo poche decine di chilometri sulle pendici dell'Appennino si scoprono i vantaggi del nuovo sistema di ammortizzatori attivi Sport Skyhook, della barra stabilizzatrice posteriore più rigida del 10% e dei freni Brembo dual-cast che offrono la massima potenza di arresto. Quando traffico e andamento della strada lo permettono, il motore 8V 4.7 offre sensazioni entusiasmanti: i 460 Cv (20 in più) erogati a 7.000 giri possono essere sfruttati in modo ottimale con il cambio in selezione Sport, con il vantaggio di godere di passaggi di marcia molto veloci, di un irrigidimento delle sospensioni e di ottenere la massima sonorità dallo scarico. Grazie ai miglioramenti apportati all'hardware e al software del motore, la coppia è cresciuta di 30 Nm senza comprometterne consumi ed emissioni ed arriva ora all'elevato valore di 520 Nm. Ci si traduce in un tempo di soli 4,7 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h con un miglioramento di 0,2 secondi rispetto alla GranTurismo S. Ma la vera misura di questa capacità di bruciare l'asfalto si ha qualitativamente attraverso la spinta che incolla la schiena al sedile. Inutile parlare di velocità massima: quella raggiungibile è di 300 km/h, ma per verificarla occorre spostarsi sulle autobahn tedesche.

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di Veronica Riefolo
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