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Degrado per la struttura simbolo del barocco napoletano

Al via lavori di restauro della cupola di Santa Maria la Sanità


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Al via lavori di restauro della cupola di Santa Maria la Sanità
28/05/2013, 09:39

NAPOLI - La Chiesa Santa Maria della Sanità riprende il proprio splendore. Lunedì 27 maggio, alle ore 17:00, sono stati presentati i lavori di restauro presso la stessa basilica, un progetto realizzato dalla Sopraintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e provincia con i fondi MiBac.

La Chiesa Santa Maria della Sanità rappresenta uno dei maggiori patrimoni artistici della città per quanto concerne il barocco napoletano, insieme alle più antiche catacombe di San Gaudioso. Nel tempo la struttura è rimasta oggetto di un forte degrado a causa delle difficoltà sia economiche sia logistiche nell'effettuare una manutenzione efficace. Il restauro ha avuto come primo obiettivo l'elinazione del pericolo rappresentato dallo stato di forte fatiscenza dei costoloni prossimi al crollo, l'eliminazione di cespugli, erba e della vegetazione incolta. Successivamente si è proceduto al recupero del numero più alto possibile di embrici maiolicati riparandone le lesioni, e ricostruendo tutte le componenti del manto di copertura della cupola e del lanternino. Sono stati inoltre integrate le mancanze nelle maioliche con embrici artigianali cotti nei forni di Vietri e di Cava de' Tirreni.

Alla presentazione sono intervenuti il Cardinale Crescenzio Sepe, Gregorio Angelini, Direttore per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campani, Lucia di Maro, Prefetto FEC - Fondo Edifici di Culto, Giorgio Cozzolino, Soprintendente BAPSAE di Napoli e provincia, Don Antonio Loffredo Responsabile della chiesa e il Prefetto di Napoli Francesco Antonio Musolino.

 

Il Cardinale Crescenzio Sepe ha a tal proposito dichiarato: "Questa chiesa ha costituito sempre il cuore e il centro della città, nel bene e nel male, nei momenti difficili, e oggi è certamente uno dei momenti più belli. Iniziare a dare risplendore a questa basilica che risale a tanti secoli fa, l'inizio del 1600, significa volontà di rinnovare un pò questa realtà che è assolutamente va ripresa per dare fiducia a questa gente, che vive momenti di difficoltà.

Certamente anche la costruzione del ponte della Sanità, che aveva tagliato un pò fuori questa zona dal resto della città, oggi riceve una risposta che, nonostante questi limiti, permette di riscoprire non solo il valore antico, ma di adattare anche alle urgenze ai problemi di oggi tutte le potenzialità che il quartiere presenta, e lo dimostrano appunto tutta una serie di iniziative messe in campo dal parroco Don Antonio Loffredo e che sta realizzando appunto a favore dei giovani e dell'occupazione".

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di Redazione
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