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Alfa Romeo 4C: anteprima tedesca alla ‘Techno Classica’ di Essen


Alfa Romeo 4C: anteprima tedesca alla ‘Techno Classica’ di Essen
17/04/2013, 12:33

Dopo il grande successo riscosso al recente Salone Internazionale dell'Auto di Ginevra, Alfa Romeo 4C viene esposta ufficialmente per la prima volta anche per il pubblico tedesco. Come palcoscenico il Brand sceglie la rassegna 'Techno Classica' di Essen in programma dal 10 al 14 aprile.

 

Giunta alla 25esima edizione e divenuta una delle più importanti al mondo, la manifestazione tedesca è dedicata alle automobili da collezione, un settore in continua crescita che pervade trasversalmente la società contemporanea aggiungendo valore al comparto dell'auto moderna.

 

Per accogliere un pubblico di appassionati ed esperti, Alfa Romeo è presente con un'area espositiva di forte impatto visivo capace di esaltare la più autentica passione per l'automobilismo, di ieri e di oggi. In particolare, i visitatori possono conoscere da vicino la nuovissima Alfa Romeo 4C attorniata da sette leggendarie auto da corsa: Alfa Romeo RL Targa Florio (1923), Alfa Romeo Giulietta SZ "coda tronca" (1960), Alfa Romeo Giulia TZ (1963), Alfa Romeo Giulia TZ2 (1965), Alfa Romeo 33 Stradale prototipo (1967), Alfa Romeo 33/2 "Daytona" (1968) e Alfa Romeo 155 V6 Ti DTM (1993).

 

Inoltre, il pubblico avrà anche la possibilità di scoprire uno dei contenuti tecnologi più innovativi della nuova 'supercar compatta': lo chassis in fibra di carbonio. Per enfatizzarne la leggerezza, la particolare struttura è sospesa sullo stand ed è circondata da un profilo trasparente dell'Alfa Romeo 4C che aiuta a contestualizzare la posizione della scocca rispetto alla carrozzeria.

 

Alfa Romeo 4C

L'Alfa Romeo 4C si ispira alla tradizione secolare del Brand proiettando nel futuro i valori autentici del marchio: stile italiano, prestazioni ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza. Infatti, la sigla '4C' richiama la grande tradizione sportiva dell'Alfa Romeo - le sigle 8C e 6C negli anni Trenta e Quaranta hanno contraddistinto le vetture, da competizione e stradali, equipaggiate con il potente 'otto cilindri' e l'innovativo 'sei cilindri' - confermando nella sua impostazione progettuale e costruttiva l'obiettivo di un rapporto peso/potenza da autentica supercar, inferiore a 4 kg/cv, ma puntando più che alla potenza massima erogata, al contenimento del peso per garantire la massima agilità e le migliori prestazioni.

 

Progettata dagli ingegneri dell'Alfa Romeo e prodotta nello stabilimento Maserati di Modena, l'affascinante coupé a '2 posti secchi' impiega tecnologie e materiali derivati dalla 8C Competizione - carbonio, alluminio, trazione posteriore - e tecnologie proprie di modelli Alfa Romeo attualmente in commercio ma profondamente evolute per esaltare al massimo la sportività della nuova vettura. Lo dimostrano il nuovo 1750 Turbo Benzina con iniezione diretta e basamento in alluminio, il sofisticato cambio automatico a doppia frizione a secco "Alfa TCT" e il selettore Alfa D.N.A. con l'inedita modalità Race.

 

Una lunghezza di circa 4 metri e un passo inferiore a 2,4 metri, da una parte mettono in risalto le doti di compattezza della vettura, dall'altra parte ne accentuano le caratteristiche di agilità. Inoltre, le eccellenze dinamiche dell'Alfa Romeo 4C sono confermate da un rapporto peso/potenza minore di 4 Kg/CV, è un valore da vera 'supercar'. Questa vettura dichiara dunque di "essere Alfa" fino in fondo confermando quell'anima sportiva che sul percorso misto, o meglio ancora sulla pista dove la velocità e le accelerazioni trasversali diventano più impegnative, restituisce sensazioni uniche alla guida.

 

La nuova Alfa Romeo 4C sarà commercializzata nel corso del 2013 e segnerà il ritorno del marchio italiano negli Stati Uniti, marcando l'inizio del piano di crescita globale di Alfa Romeo.

 

7 preziose vetture storiche Alfa Romeo

Appartenenti al Museo Storico Alfa Romeo, le sette vetture storiche esposte ad Essen formano la cornice ideale per l'Alfa Romeo 4C confermando l'unicità del brand nel panorama mondiale, un patrimonio fatto di vetture e progettisti, corse e motori, stile e innovazione che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento.

 

Riflettori puntati sull'Alfa Romeo RL Targa Florio (1923) che da una parte, ricorda la prima vittoria di Alfa Romeo in occasione della leggendaria Targa Florio in Sicilia; dall'altra parte, segna la nascita del Quadrifoglio Verde quale simbolo indissolubilmente legato ai successi sportivi di Alfa Romeo. Infatti, sul cofano dell'auto condotta alla vittoria da Ugo Sivocci viene dipinto per scaramanzia un quadrifoglio contro il numero di gara 13 che gli era stato assegnato. Dunque, quest'anno il Quadrifoglio Verde festeggia il suo 90esimo compleanno, un primato che da allora continua a contraddistinguere anche alcune versioni particolarmente sportive di modelli Alfa Romeo di normale produzione.

 

Nel 2013 Alfa Romeo celebra anche i 50 anni dell'Autodelta, il suo reparto corse ufficiale nato nel mese di marzo del 1963 con l'obiettivo di gestire il ritorno ufficiale dell'Alfa Romeo nelle competizioni, dopo il ritiro dal Campionato del Mondo di F.1 nel 1951, con la conquista del secondo titolo con l''Alfetta'. Per questo motivo la Casa automobilistica decise di creare un'organizzazione ad hoc per le competizioni, fisicamente staccata dalla sede produttiva e con una discrezionalità sufficiente a prendere rapidamente decisioni tecniche e sportive.

 

Il personaggio di maggior rilievo dell'epopea dell'Autodelta è stato senza dubbio il carismatico ingegnere Carlo Chiti la cui prima opera fu l'Alfa Romeo Giulia TZ, la sportiva GT con carrozzeria interamente in alluminio realizzata da Zagato che passò di vittoria in vittoria nella sua classe di cilindrata. Sullo stand Alfa Romeo allestito ad Essen, accanto alla prima variante del 1963, il pubblico può conoscere da vicino anche la sua evoluzione del 1965, denominata TZ2, che sbalordì per la sua carrozzeria in materiale sintetico.

 

Nel 1968 Alfa Romeo posò le basi per conquistare due titoli successivi nel Campionato Mondiale Marche con la Tipo 33/2. L'otto cilindri a V da due litri del prototipo sportivo è di nuovo una creazione di Carlo Chiti. L'esemplare della Tipo 33/2 esposto alla 'Techno Classica' corrisponde alla configurazione per la '24 Ore di Daytona'; nel 1968 sulla pista ad alta velocità della Florida l'italiano Nino Vaccarella e il suo collega di team tedesco Udo Schütz conquistarono un'acclamatissima vittoria nella loro classe.

 

Spazio anche alla potente Alfa Romeo 155 V6 TI che nel 1993 trionfò nel combattutissimo Campionato Turismo Tedesco (DTM), la competizione motoristica più importante del suo genere in Europa. Unico bolide a trazione integrale del DTM, la vettura condotta dall'ex pilota di Formula 1 Nicola Larini sbaragliò la concorrenza tedesca in 10 delle 20 corse disputate.

 

Infine i visitatori della rassegna tedesca potranno apprezzare due auto d'epoca particolarmente rare, lontane antenate dell'Alfa Romeo 4C: l'Alfa Romeo Giulietta SZ del 1960 e l'Alfa Romeo Tipo 33. La prima vettura - disegnata dal designer Franco Scaglione e costruita da Zagato - si dimostrò subito all'avanguardia grazie ad una carrozzeria interamente in alluminio ed estremamente affusolata che riduceva di molto il peso del veicolo. Inoltre, la cosiddetta linea della carrozzeria a 'coda tronca', oltre ad essere un capolavoro di aerodinamica, risultò vantaggiosa per l'Alfa Romeo Giulietta SZ sia su strada che in pista. Sempre di Scaglione è il design dell'Alfa Romeo Tipo 33, la coupé due posti con soluzioni tecnologiche da competizione sotto la carrozzeria affusolata: oggi è fra le più ambite auto d'epoca del mondo. Ad Essen è esposto il primo esemplare costruito per la 'Techno Classica', un prototipo del 1967.

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di Redazione
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