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Sempre più diffuso la rovinosa pratica del binge drinking

Allarme Alcol, si inizia a bere già a 12 anni


Allarme Alcol, si inizia a bere già a 12 anni
03/03/2010, 18:03

NAPOLI - Il quadro emerso dalla Relazione al Parlamento presentata dal ministero della Salute lo scorso 14 gennaio per monitorare interventi realizzati da ministero e Regioni in attuazione della 'Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati' appare molto preoccupante. Dai dati raccolti, infatti, è evidente che l'Italia sta velocemente raggiungendo la vetta europea per quanto riguarda il consumo di alcol; soprattutto in giovane età.
Circa il 34% dei ragazzi, pratica difatti almeno una volta alla settimana il rovinoso (e molto stupido) binge drinking. Per chi non lo sapesse, tale pratica dal nome inglese, indica il bere in maniera compulsiva fino a sentirsi male e letteralmente collassare. Una moda che, a quanto pare, i ragazzi e le ragazze del bel paese hanno assorbito dai "colleghi" tedeschi, inglesi ed irlandesi con grande rapidità. La media europea del binge drinking è però di 8 punti più bassi rispetto a quella registrata nel nostro paese (si ferma infatti al 28%). Doppia rispetto alla Ue è invece la percentuale (26%) dei consumatori di alcol che bevono giornalmente. Addirittura la più alta in assoluto quella riferita a chi alza il bicchiere 4-5 volte la settimana (14%).
C'è poi un 9,4% che ingerisce alcol in quantità eccessiva ed un 15,9% che non rispetta le indicazioni di consumo raccomandate dagli organi di tutela della salute.
Tornando al binge drinking non fa di certo piacere sapere che, tale pratica, è diffusa soprattutto tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni (con un netto 22%). Un altro record non edificante l'Italia lo guardagna anche per quanto riguarda l'età collegata al primo approccio all'alcol. La media europea è di 14 anni e mezzo, mentre, nel nostro paese, si scende a 12,2. Il 17,6% dei ragazzini di età compresa tra gli 11 e i 15 anni hanno già consumato bevande alcoliche e, ovviamente, sono andati a violare le norme a tutela dei minori (che raccomandano assunzioni pari allo zero). La percenutale supera il 70% per i ragazzi dai 18 ai 24 anni e collima con l'incremento preoccupante degli incidenti stradali (29.672 feriti di 30-34 anni e 432 morti di 25-29 anni nel 2007).  
Del resto non c'è molto da meravigliarsi dato che, in quest'epoca di frivole irresponsabilità, i messaggi che vengono trasferiti sono del tipo:"Fuma, drogati, bevi e divertiti in nome della libera scelta". Chi si pronuncia contro l'assunzione di determinate sostanze viene tacciato di "proibizionismo". Si potrebbe proporre una "campagna di sensibilizzazione" alternativa; di quelle che fanno passare slogan come:"Se ti ubriachi sei uno sfigato" o "Se fumi 3 pacchetti di sigarette al giorno sei nevrastenico". Qualcuno si offenderebbe ma, coloro che si sono fumati e bevuti qualcosa ma non il cervello, magari riusciranno ad apprezzare l'idea.

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di Germano Milite
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