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Allarme di Legambiente: “Colata di cemento abusivo si abbatte sulla Campania”


Allarme di Legambiente: “Colata di cemento abusivo si abbatte sulla Campania”
27/01/2011, 13:01

Il Pdl presenta emendamento nel decreto milleproroghe per blocco  demolizioni fino al 31 dicembre 2011 in Campania e riapre termini  condono edilizio. Buonomo: ci riprovano senza vergogna un atto indecente ed irresponsabile che aggiunte alle norme del nuovo Piano Casa regionale di fatto decreta un nuovo tana libera tutti da fermare con decisione prima che raccolga interessi illegali e metta a rischio la sicurezza dei cittadini”. “Una nuova colata di cemento è pronta ad abbattersi sulla Campania. Il Pdl ci prova in tutte le salse per pagare dazio alle promesse elettorali ed ecco l' emendamento di poche righe al decreto milleproroghe riapre i termini dell'ultimo condono e si bloccano in Campania le demolizioni fino al 31 dicembre 2011. Una norma vergognosa, indecente ed irresponsabile che aggiunta alle norme previste nel Piano Casa approvato a fine dicembre dalla regione Campania rischia di aprire ulteriori varchi al cemento selvaggio, un nuovo tana libera tutti da fermare con decisione prima che raccolga interessi illegali e metta a rischio la sicurezza dei cittadini”. Ci va giu' Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania che denuncia il nuovo blitz del Pdl che un emendamento nascosto nel decreto milleproroghe riapre di fatto il  condono edilizio. Il testo, firmato da 17 senatori del centrodestra, dà la possibilità di presentare fino al 31 dicembre 2011 una domanda di sanatoria per gli abusi edilizi e di fatto blocca le demolizioni in Campania fino a quella data. “Chi chiede oggi il blocco delle demolizioni-prosegue Buonomo- non pianga domani lacrime di coccodrillo. In Campania in questo decennio abusivismo è significato la realizzazione di circa 60mila le case abusive, una media di 6000 all'anno, 500 al mese, 16 al giorno. La frana di Sarno, le alluvioni di Ischia – spiega Buonomo – hanno drammaticamente riproposto la necessità di uno sviluppo edilizio equilibrato e rispettoso delle regole, tutto il contrario di quello che farebbe la riapertura dei termini del condono edilizio ed il blocco delle ruspe.. Gli abbattimenti - ha concluso Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania - non fanno piacere a nessuno. Vorremmo che non si arrivasse mai alla, demolizione di strutture, ma quando si tratta di manufatti abusivi occorre procedere non solo per lanciare un segnale forte, ma anche per prevenire ulteriori violenze al territorio» E Legambiente lancia l'allarme anche sul Piano Casa della Regione Campania approvato a fine dicembre 2010: di fatto- rilancia Buonomo di Legambiente- con la possibilità di incremento di cubature si nasconde una sanatoria di abusi ma soprattutto sono abrogate tutte le procedure di pianificazione territoriale in attesa del regolamento previsto non prima di sei mesi, tempo necessario e sufficiente per una vera deregolation in campo edilizio e nel saccheggio del territorio.”
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di redazione
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