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Amazon sconfitta da Facebook fa marcia indietro


Amazon sconfitta da Facebook fa marcia indietro
15/04/2009, 09:04

E' stata probabilmente la prima rivolta organizzata via social network contro una singola società; ed ha avuto successo.
Tutto è iniziato quando, nei giorni di Pasqua, alcuni utenti di Amazon.com (il più grande negozio virtuale di libri che esista) hanno visto sparire dalla categoria "bestseller" tutti i romanzi che trattavano argomenti riguardanti i gay. Inoltre, anche andando a cercarli col motore di ricerca interno, risultava difficilissimo trovarli. La cosa ha scatenato l'ira di singoli individui e di gruppi organizzati, che l'hanno vista come una vera e propria censura omofobica, scatenando un "allarme" che si è diffuso a macchia d'olio attraverso Internet, soprattutto grazie a due social network, come Facebook e Twitters. La valanga di e-mail di protesta ha costretto Amazon a reimmettere in rete i libri che erano spariti, con le proprie scuse e con motivazioni affannose: il dipendente di Amazon incaricato di introdurre i filtri nel motore di ricerca era francese e non ha capito bene (e con tanti dipendenti americani, lo vanno a chiedere ad un francese? ndr); Un errore nel motore di ricerca, finalizzato a tutelare la sensibilità degli utenti (che però possono comprare libri di playboy o su oggetti per il piacere sessuale, ndr).
Adesso la cosa genera allarme, perchè finora Amazon è sempre stata una garanzia di poter trovare quasi qualsiasi libro; ma se si inizia con le censure, dove si andrà a finire?

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di Antonio Rispoli
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