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Vigilanza su Parco Regionale Monti Picentini e Oasi di Serre

Ambiente, bracconaggio nel mirino delle Guardie WWF di Salerno


Ambiente, bracconaggio nel mirino delle Guardie WWF  di Salerno
18/10/2010, 16:10

Fine settimana davvero difficile per le oltre venti Guardie del Nucleo Provinciale del WWF di Salerno, coordinate da Mario Minoliti e Fabrizio Lullo, impegnate su vari fronti per contrastare i reati ambientali e il fenomeno del bracconaggio. Le attività di vigilanza hanno interessato l'interno del Parco Regionale dei Monti Picentini e dell'Oasi di Serre - Persano, impegnati anche i Comandi Stazione dei Carabinieri di Campagna e Senerchia. Accertate battute a “cinghiali” in pieno Parco e persone a caccia nell'Oasi. Controllati oltre trenta cacciatori, raccoglitori di funghi e tartufi, sanzionati diversi soggetti per varie irregolarità. Individuati due scarichi abusivi di reflui zootecnici, provenienti da Aziende zootecniche e scoperta e segnalata l'effrazione da ignoti, della recinzione della Centrale Enel di Serre (SA). Controlli anche nelle modalità di trasporto di animali d’affezione. Inoltre un Gruppo di Guardie WWF Salerno, di circa 30 cacciatori, raccoglitori di funghi e tartufi e sanzionate diverse persone per varie irregolarità. II controlli hanno interessato anche le modalità di trasporto degli animlai di affezione coordinate coordinate da “Alfonso Albero e Piernazario Antelmi”, individuavano in località Serre (SA), una officina di riparazione e carrozzeria di motoveicoli, non autorizzata, che priva di qualsiasi documentazione smaltiva illecitamente rifiuti pericolosi, anche incendiandoli e stoccava sul nudo terreno, adiacente ad altri con coltivazioni in atto, considerevoli quantità di materiali ferrosi, plastiche, resine e chimici, oltre ad olii,vernici e batterie esauste, costituendo un serio agente inquinante ed un pericolo per l’ambiente e le colture confinanti.
Intervenuti immediatamente sul posto i Carabinieri di Borgo Carillia, con il M.llo Capo Cardiello Vincenzo, il titolare dell’officina e dei locali, tra l’altro costruiti in difformità della licenza edilizia, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria e sottoposta a sequestro tutta l’area interessata.

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di redazione
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