CYBER, SCIENZA E GOSSIP - Ambiente
DUE SONO NEL CILENTO
Ambiente: istituite quattro Aree marine protette
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10/04/2010, ore 09:14 -
ROMA - Sono state ufficializzate le due aree marine protette del Cilento. Il ministro dell’Ambiente d’intesa con il ministro dell’Economia e delle finanze, ha istituito a tutti gli effetti le quattro nuove aree marine protette annunciate da molti anni: le "Secche della Meloria", al largo della costa livornese, "Torre del Cerrano" in Abruzzo e le aree cilentane "Costa degli Infreschi e della Masseta" e "Santa Maria di Castellabate". Quest’ultime due saranno gestite dal Parco del Cilento, ma con l’attivo coinvolgimento nella gestione dei comuni di Camerota, San Giovanni a Piro e Castellabate. Con queste quattro aree, arrivate al traguardo alla fine di un iter burocratico particolarmente farraginoso, malgrado l’accordo con gli enti locali fosse stato raggiunto diversi anni fa, il totale delle aree marine protette italiane sale a 30, senza contare i 2 parchi nazionali con perimetrazione a mare. Soddisfazione è stata espressa a Camerota dal primo cittadino Domenico Bortone e dal presidente del consiglio comunale Rosanna Mazzeo. «Si tratta di un riconoscimento importante per il nostro territorio - ha dichiarato Mazzeo - che ci aiuterá a conservare le nostre meraviglie, e ad acquisire una maggiore consapevolezza del rispetto delle bellezze naturali del nostro territorio. Ora bisogna lavorare affinchè l’area marina protetta possa avere una forte ricaduta economica e turistica per il nostro comune».
Sulle nuove istituzioni sono intervenuti anche i vertici di Legambiente: «Salutiamo queste nuove aree marine protette con grande piacere - ha commentato Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente - Ci piace segnalare che in questo caso gli enti gestori sono stati individuati giá all’atto dell’istituzione, incentrando la gestione sugli enti locali e i parchi giá presenti sul territorio. Un esempio concreto di gestione integrata della fascia costiera. Bene ha fatto il ministro Prestigiacomo a portare a termine, con coerenza istituzionale, il lavoro avviato dai suoi predecessori».
Le aree marine protette di Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi-Masseta furono istituite giá dicembre del 2007 ma, di fatto, sono rimaste sulla carta fino a qualche giorno fa. Il decreto infatti non era stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Intanto sembrano ormai chiare le competenze di gestione delle aree marine: l’ente Parco, presso il quale sará istituita la sede dell’area marina protetta, definirá le linee guida della programmazione e della gestione; i Comuni programmeranno e gestiranno i servizi. Saranno le strutture tecniche dei Comuni a dare corpo all’indirizzo dettato dal Parco.
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