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Legambiente: "Novemila le vittime nel 2004"

Amianto, oltre cinquantamila gli edifici non a norma


Amianto, oltre cinquantamila gli edifici non a norma
27/04/2010, 16:04

ROMA – Sono cinquantamila gli edifici pubblici e privati fatti con amianto. Un dato allarmante, soprattutto se si considera che sarebbe vietato da una legge fatta oltre venti anni fa. È quanto riporta un dossier presentato oggi da Legambiente, che recita: "I quantitativi di amianto, indicati solo da undici Regioni (Lazio, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Abruzzo, Molise, Sardegna, Toscana, Basilicata, Piemonte e Liguria) anche se non esaustivi, delineano comunque le dimensioni del problema: cento milioni circa di metri quadrati di strutture in cemento-amianto, e oltre seicentomila metri cubi di amianto friabile". Si tratta, comunque, di un dato parziale. Legambiente spiega infatti di aver ottenuto il risultato sommando le percentuali dei diversi piani regionali previsti dalla legge intitolata "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto". Dato parziale, dunque, ma preoccupante. L’associazione ha chiesto al Governo di garantire le risorse economiche necessarie per monitorare gli effetti sanitari dell’utilizzo del minerale, coì da completare la mappatura regionale iniziata nel 2003.  
L'amianto nasce dall’unione di più minerali che hanno un impatto molto nocivo sulla salute umana. Le polveri di amianto provocano diversi tipi di malattie e tumori. Secondo i dati dell'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, citati da Legambiente, le vittime registrate fino al 2004 erano 9.000, nel 70% per ragioni professionali.

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di Ornella d'Anna
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