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Anche il Grande Fratello va in moto: il gieffino Gianlcua Zito racconta la sua passione per le Harley


Anche il Grande Fratello va in moto: il gieffino Gianlcua Zito racconta la sua passione per le Harley
23/07/2009, 19:07

Anche nel mondo dei reality il motociclismo è una passione vera, che suscita emozioni forti. In occasione della festa tenuta a Napoli dal club Vesuvio Chapter, abbiamo incontrato Gianluca Zito, uno dei protagonisti del Grande Fratello 9. Zito è un harleysta doc e, appena può, non perde occasione per incontrare i suoi amici e fare un bel giro in moto: “A 17 anni – racconta - fui folgorato da Miki Rourke nel film Harley Davidson e Marlboro Man. Desideravo a tutti i costi cavalcare il mito americano, e così dopo un anno, e tanti sacrifici, acquistai la mia prima moto, una Sportster 883. A darmi i giusti consigli fu colui che per l’epoca era considerato l’uomo immagine della casa di Milwaukee a Napoli: Giovanni Borrelli. Per lui l’Hd non era una semplice moda, ma puro amore. A vent’anni mi trasferisco in America, la terra dove i sogni diventano realtà. Il primo si avvera alla Gold’s Gym di Hollywood, dove mi ritrovai ad allenarmi accanto a Miki. Fu emozionante!”. Gli Usa sono anche la patria dei chopper, e Zito decide di farsi realizzare uno come quello che aveva sempre immaginato: “I primi anni americani – dice – sono stati duri, ma non ho mai gettato la spugna. Sono riuscito ad ottenere risultati importanti nel campo lavorativo, e così ho deciso di farmi costruire una moto adatta per viaggiare sulle lunghe highway americane. Lì è molto più semplice ottenere i permessi per omologare una due ruote artigianale”. Dopo dodici anni trascorsi a Los Angeles, Zito ritorna nella città del golfo più bello del mondo: “Ho avuto – svela – una crisi d’identità, e capii che l’avrei superata solo con l’aiuto delle persone a me più care. Tra queste c’è Giovanni Borrelli, per il quale provo una profonda stima ed amicizia. E’ bello chiacchierare con lui su come personalizzare la moto, o sulle mete dei raduni ai quali partecipiamo. So che è impegnato nell’Xr Trophy, e gli faccio i complimenti per come riesce a coniugare il lavoro con lo sport. Le mie congratulazioni vanno anche ai ragazzi del Vesuvio Chapter, con i quali ho trascorso splendide giornate, una su tutte quella dell’Hog inverno 2008. Durante il periodo di permanenza nella casa del grande fratello, cosa mi è mancata di più? Ovvio: la moto!”.

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di Alfredo Di Costanzo
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