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La deputata Udc risponde al gruppo di hacker

Anonymous attacca il sito internet di Paola Binetti

Ieri è stata colpita la pagina di Miss Padania

Anonymous attacca il sito internet di Paola Binetti
22/02/2012, 16:02

L’anno scorso si sono scatenati, hanno attaccato i siti web della Cia e dell’Fbi, poi sono passati a colpire le pagine online del governo e del Parlamento italiano. Oggi Anonymous ritorna alla ribalta del panorama politico nostrano e sceglie la deputata dell’Udc Paola Binetti per un ‘defacing’ (letteralmente sfregiare, sostituendo la home page con un’altra pagina) del suo sito internet. Un colpo al centro della politica perché Anonymous ha scelto di attaccare anche il sito internet di un altro deputato Udc, Lorenzo Ria. Il messaggio degli hacker è diretto, eloquente. Sul sito di Paola Binetti scrivono: “Noi siamo Anonymous, abbiamo deciso di lanciare un Fuck Politicians February (FPF)”. Anonymous si aggancia alle vicende delle ultime settimane, citando lo scandalo dell’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi: “Mentre il paese va a rotoli a discapito delle classi più svantaggiate, voi continuate a perdere ottime occasioni per tacere, per smetterla di rubare e per piantarla di farvi sempre e soltanto gli affari vostri. Guardando la vicenda Lusi, ci chiediamo veramente se non siete tutti uguali”. Il gruppo di hacker attacca l’attuale legge elettorale, il finanziamento dei partiti e la politica nel suo insieme: “Vogliamo un parlamento pulito. No condannati. No pregiudicati. No puttane, nani, ballerini e mafiosi. Vogliamo che il popolo inizi a contare davvero. Perché tutte le firme che raccogliamo vengono tirate nel cesso? I politici, nostri dipendenti, non dovrebbero impegnarsi affinché la nostra voce sia sentita?! A quanto pare no, anzi non perdete occasione per chiamarci ‘sfigati’, ‘mammoni’, ‘bamboccioni’. Da oggi per tutto il mese sarà FPF e ne vedrete delle belle”. In chiusura il gruppo si rivolge alla Binetti: “Paola, salutaci gli amici dell’Opus Dei”.
Il sito della deputata Udc non è rimasto coperto solo dalle parole infamanti di Anonymous. La Binetti ha subito replicato, interfacciandosi al gruppo hacker: “Nessun disturbo. Anche io ho delle domande da fare a ‘We are Anonymous’. In un momento in cui tanto si parla di libertà di stampa, di libertà di informazione e di democrazia, non sarebbe stato meglio chiedere la pubblicazione delle vostre rimostranze, piuttosto che irrompere in uno spazio dedicato ad altro? Questa potrebbe essere una contraddizione che fa perdere valore al vostro messaggio”.  La risposta della Binetti si conclude con un invito a scrivere direttamente sul suo indirizzo di posta elettronica, “non mi sottraggo mai a rispondere a quesiti legittimi e posti con le giuste e buone maniere”.
Oltre all’Udc, sabato scorso Anonymous ha preso di mira il sito internet del senatore Pdl Maurizio Paniz. Ieri, gli hacker hanno compiuto un ‘defacing’ sul sito di Miss Padania, scrivendo: “La Lega non rappresenta un piemontese, così come un emiliano o un trentino. Li accomuna tutti in un racconto di fantasia confutabile da qualunque studente di quinta elementare e radicalizza uno scontro tra due Italie, il Nord e il Sud. La Padania è una balla, il Piemonte, il Veneto, la Toscana sono invece reali. Prima se ne prenderà atto, prima ci libereremo della Lega e metteremo le basi per una Nuova Italia, finalmente in pace con se stessa”.

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di Emanuele De Lucia
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