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APRILIA DORSODURO: EMOZIONI CONTROLLATE ELETTRONICAMENTE...


APRILIA DORSODURO: EMOZIONI CONTROLLATE ELETTRONICAMENTE...
22/04/2008, 16:04

In Casa Aprilia c'è una nuova nata. Dopo il gran successo della concept bike presentata al salone di Milano due anni fa , la casa di Noale ha deciso di mettere in produzione la propria supermotard "fun board" .Il punto d'arrivo scelto dalla casa madre era ben definito: realizzare una supermotard senza compromessi, in ogni dettaglio. E così è stato. Nella progettazione della Dorsoduro i tecnici di Noale hanno sfruttato tutta l’esperienza accumulata nel Mondiale Supermoto disegnando un telaio e una ciclistica da riferimento e mappando ad-hoc il bicilindrico da 750cc che sfrutta la ormai affermata tecnologia "Ride by wire".

Dotato di una curva di coppia che favorisce i bassi e medi regimi, il propulsore Aprilia vanta 92 CV a 8.750 giri e una coppia massima di 82 Nm a 4.500 giri. Le linee taglienti della parte anteriore e il bellissimo codino, che ingloba i due terminali, sottolineano l’anima racing della moto, unitamente alle sovrastrutture, volutamente minimali.

In sella la senti subito tua, con il serbatoio molto rastremato che consente alle gambe di tenerla saldamente senza affaticamento eccessivo. Man mano che prendi confidenza ti ritrovi a staccare sempre più dentro le curve, conscio che la moto pennellerà a dovere la traiettoria. ottima la bonta' del motore, corposo fin dai bassi regimi, e dalle tre mappe a disposizione: Sport, Touring e Rain.

Con la prima hai tutta la potenza a disposizione ed è veramente eccitante guidare, la seconda è più tranquilla soprattutto nei primi millimetri di corsa del gas ed è gradevole nell’uso cittadino, mentre la terza è pensata per i fondi scivolosi. Insomma la Dorsoduro sembra destinata ad un inevitabile successo.

Per la guida su strada e soprattutto con le marce più basse risulta più efficace e gratificante la mappa Touring mentre nelle marce alte o nell’uso in pista è preferibile la Sport. Se però su percorsi chiusi o in pista si vuole usare la moto in modo "adrenalinico" e gestire al meglio anche le fasi in monoruota allora la scelta ideale torna la Touring perché si riesce a mantenere più stabile ed è più semplice mantenere la ruota anteriore ad una altezza costante da terra.

In generale la . La Dorsoduro beneficia infatti nell’ultima evoluzione del ride by wiree , questo progetto tanto innovativo e avventuroso sembra ora giunto al suo più alto stadio evolutivo ed i benefici si fanno sentire. Questa nuova gestione è la stessa della Shiver in versione 2008 che è sensibilmente migliorata rispetto a quella della precedente versione.

Ciò che ci ha colpito in maniera più incisiva è proprio la naturalezza di risposta alla manopola dell’acceleratore, l’assoluta mancanza di ritardo del sistema e quella sensazione di connessione immediata tra polso destro e ruota posteriore. Fantastico infatti anche il feeling e la risposta dimostrate durante le parzializzazioni dell’acceleratore o al momento di chiudere il gas, del resto i tecnici Aprilia ci hanno sempre abituato bene dal punto di vista tecnologico, ma stavolta hanno decisamente superato ogni nostra aspettativa, proprio perché su questo aspetto in molti erano pronti a puntare ancora il dito contro la mancanza del "filo dell’acceleratore", cosa di cui invece non sentiamo affatto la mancanza.

Altro punto di eccellenza di questa moto è il comportamento della ciclistica, dotata di interasse allungato e di sospensioni dalla grande escursione con ben 160mm per ciascuna ruota. Nonostante tale escursione però la moto si mantiene piuttosto piatta nel suo assetto regalando la piacevole sensazione di "guidare su una tavola", questo perché le sospensioni "lavorano" egregiamente ed in modo sincronizzato, mantenendo sempre la moto nell’assetto ideale. Proprio il suo equilibrio e la sincerità di comportamento aiuta a cercarne il limite che resta elevatissimo sia su strada che in pista, lasciando al pilota un grande margine correzione e la possibilità di gestire al meglio questo mezzo anche nelle situazioni più "delicate", situazioni che non sono rappresentate solo dalle frenate al limite o dagli ingressi in derapata.

.Azzeccata anche la scelta della cilindrata di 750 contro la concorrenza da circa 1000cc, perché su un mezzo privo di protezione aerodinamica e votato al piacere di guida è più importante l’equilibrio dinamico e l’efficacia nella guida che non una punta velocistica particolarmente elevata. Proprio sotto l’aspetto del comfort arrivano infatti gli unici appunti negativi imputabili alla moto, vale a dire appunto una protezione aerodinamica quasi assente che crea qualche fastidio oltre i 150km/h e una sella un po’ dura soprattutto nei trasferimenti a medio e lungo raggio.

 

 

Scheda Tecnica


Tipo motore: Aprilia V90 Bicilindrico a V longitudinale di 90°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero in testa comandato da sistema misto ingranaggi/catena, quattro valvole per cilindro.
Alesaggio x corsa: 92 x 56,4 mm
Cilindrata: 749,9 cc
Rapp. di compr.: 11 : 1
Potenza max all’albero: 67,3 kW (92 cv) a 8.750 giri/minuto
Coppia max all’albero: 8,4 kgm (82 Nm) a 4.500 giri/minuto
Alimentazione: Sistema integrato di gestione del motore. Iniezione con gestione dell’apertura farfalle Ride by Wire
Accensione: Elettronica digitale, integrata con l’iniezione.
Avviamento: Elettrico
Scarico: Sistema 2 in 1 realizzato interamente in acciaio inox con catalizzatore a tre vie e sonda Lambda
Lubrificazione: A carter umido
Frizione: Dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico
Telaio: Scomponibile traliccio in acciaio collegato con bulloni ad alta resistenza a piastre laterali in alluminio. Telaietto posteriore smontabile.
Sosp. Ant.: Forcella upside-down, steli ? 43 mm. Escursione ruota 160 mm.
Sosp. Post.: Forcellone in lega di alluminio. Ammortizzatore idraulico regolabile in estensione e precarico molla. Escursione ruota 160 mm.
Freni Ant.: Doppio disco flottante in acciaio inox ? 320 mm. Pinze radiali a quattro pistoncini.
Tubo freno in treccia metallica
Freni post.: Disco d’acciaio inox ? 240 mm. Pinza a singolo pistoncino. Tubo freno in treccia metallica.
Cerchi: In lega d’alluminio, ant.: 3,50 X 17″, post.: 6,00 X 17″
Pneumatici: ant.: 120/70 ZR 17, post.: 180/55 ZR 17
Lunghezza max: 2.216 mm
Larghezza max: 905 mm (al manubrio)
Altezza max.: 1.185 mm (al cruscotto)
Altezza sella: 870 mm
Interasse: 1505 mm
Avancorsa: 108 mm
Angolo di sterzo: 26°
Peso: 186 kg
Capacità serbatoio: 12 lt
Prezzo: 8.790,00 f.c.

Scoprite il sito che Aprilia ha dedicato alla nuovissima sette e mezzo : www.apriliadorsoduro.com

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di Fabrizio Pirone
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