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La provincia di Napoli è a rischio idrogeologico e vulcanico

Area Vesuviana: vie di fuga inadeguate


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Area Vesuviana: vie di fuga inadeguate
09/10/2009, 13:10

Le alluvioni avvenute a Messina rilanciano in tutta Italia la discussione sulle aree che rischiano in caso di calamità naturale.
Tra queste la più sensibile è sicuramente l’area vesuviana.
I Vesuvio è continuamente sotto la lente d’ingrandimento di staff internazionali. Ma la sola osservazione scientifica non basata per un adeguato piano d’evacuazione.
Sono  anni che i sindaci dei comuni interessati denunciano l’inadeguatezza delle vie di fuga.
Per  quanto riguarda la fascia costiera dell’area vesuviana l’unica alternativa per i cittadini di fuggire in caso di eruzione sarebbe l’autostrada Napoli Salerno che si trasformerebbe in una vera e propria trappola mortale con intasamenti e traffico.
L’ultima operazione di evacuazione simulata si è svolta quattro anni fa alla Mesimex che però registrò anche forti critiche da parte degli addetti ai lavori per i modi con cui fu condotta.
Le  commissioni ministeriali poi che dovrebbero progettare gli interventi di prevenzione non si riuniscono ormai da tempo. Nell’area vesuviana l’eventuale eruzione non rappresenta l’unico pericolo ma anche alluvioni e frane. Infatti gran parte delle zone alle falde del vulcano sono caratterizzate da un territorio fortemente a rischio di dissesto idrogeologico. Rischio reso maggiore dalla trasformazione dei regi lagni in strade o zone edificabili.
Tra pochi giorni a Roma la Protezione Civile si riunirà per aggiornare la mappa delle aree più a rischio. Dopo questo passaggio mancheranno solo gli interventi delle istituzioni affinché un domani non si possa parlare di una tragedia annunciata.

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di Mario Aurilia
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