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Secondo molti gli ET già sarebbero sul nostro pianeta

Arrivano gli alieni. L'ONU ci prepara ad accoglierli


Arrivano gli alieni. L'ONU ci prepara ad accoglierli
29/09/2010, 11:09

Gli Alieni sono tra noi, o presto lo saranno. Dopo molti anni trascorsi ad immaginare l’esistenza della vita extraterrestre su altri pianeti distanti anni luce, l’ONU è uscita allo scoperto ed ha organizzato una struttura incaricata di accogliere gli ET che verranno a trovarci. Il dipartimento Unoosa, che molti affermano esista da quando verso la fine degli anni 40 avvenne l’incidente di Roosvelt nel New Mexico, è stato affidato ad una astrofisica malese, Mazlan Othman, che illustrerà i piani programmatici della sua agenzia alla conferenza scientifica della Royal Society Kavli Foundation a Cricheley Hill nel Buckinghamshire.

L’Unoosa vanta tre sedi ubicate a Vienna, Bonn e Pechino. Vanta di uno staff multinazionale che mantiene un registro di tutti gli oggetti lanciati nello spazio, dei quali oramai molti sono dei detriti sono in orbita, tiene d’occhio tutti gli asteroidi che si avvicinano alla terra, anche se nessuno fino ad oggi è risultato pericoloso, e promuove un uso pacifico dello spazio tra le varie nazioni.

La vita aliena è sempre stata al centro dell’interesse degli addetti ai lavori nel settore dell’Aerospazio. Non a caso le sonde Voyager che sono state lanciate nel 1977 contenevano dei dischi d’oro con inciso un messaggio audio di pace ed amicizia. Le due sonde, che in questi 33 anni di attività ci hanno fornito immagini dei luoghi più remoti del nostro sistema solare, hanno da poco superato l’Eliosfera trovandosi tra la fascia di Kruiper e la Nube di Oort. Quindi ci vorrà molto tempo prima che questi due oggetti spaziali obsoleti arrivino al prossimo agglomerato di stelle, distante un anno luce dal nostro Sole.

La convinzione che nello spazio non siamo soli si è rafforzata nell’ultimo periodo e precisamente da quando la sonda Keplero ha scoperto oltre 700 pianeti tra cui 140 simili alla Terra. D’altronde centinaia di radiotelescopi sono orientati nello spazio sin dalla fine degli anni 70 con il fine di rintracciare un messaggio alieno. In tutti questi anni non è mai stato ricevuto nulla, tranne che per un unico caso quando il radiotelescopio Big Ear della Ohio State University, ascoltando l'incessante fruscio dei segnali radio naturali che provengono dallo spazio, ha captato il giorno 15 agosto del 1977 un messaggio artificiale tradotto dall’astronomo Jerry R. Ehman come un WOW. L’unico intoppo, però, è che il messaggio proveniva dalla direzione della costellazione del Sagittario distante mille anni luce dalla nostra e quindi potrebbe essere stato inviato mille anni fa da una ipotetica civiltà già estinta e la nostra risposta, se è stata inviata, giungerà nel prossimo millennio.

Dopo la notizia diffusa riguardo questa Agenzia, che ha delle funzioni simili a quelle del dipartimento segreto dove lavoravano i due protagonisti del noto film Men in Black, la Nasa ha pubblicato le foto di come potrebbe essere visto il nostro sistema solare dalle razze extraterrestri che scrutano l’universo in cerca di vita aliena. A tracciare il confine ottico del nostro sistema solare è sicuramente l’orbita di Nettuno che crea un dislivello tra le alte temperature che si registrano all’interno della Eliosfera ed il confine con la fascia di Kruiper dove vagano oggetti ghiacciati ed isopianeti come il decaduto Plutone. I telescopi dei nostri amici ET hanno visto assottigliarsi l’ammasso di polveri presenti nel sistema solare di ben mille volte rispetto a quasi 5 miliardi di anni fa.

Indipendentemente dal fatto che gli alieni siano presenti sul nostro pianeta, è naturale che esista vita al di fuori del nostro sistema solare, anche se si immagina ls presenza di razze aliene non intelligenti che giacciono all’interno dei mari di metano della luna di Saturno, Titano, e nei fondali subacquei di Encelado. La vita extraterrestre non deve essere necessariamente possibile sottoforma di vita intelligente, ominide e quanto più vicina all’immagine consuetudinaria che la maggior parte degli esseri umani ha degli ET. Infatti, secondo molti esperti, è possibile avere forme di vita che invece dell’acqua siano strutturati con componenti essenziali come carbonio e metano. Certo non saranno simili agli esseri umani, ma non sarebbe noioso trovare fratelli extraterrestri simili a noi dopo tanti anni di ricerche?

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di Livio Varriale
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