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Coviello:"Attenti ai falsi siti ed alle richieste di dati"

Assicurazioni, in aumento le truffe telematiche. Record a Napoli ed in Campania.


Assicurazioni, in aumento le truffe telematiche. Record a Napoli ed in Campania.
16/02/2009, 17:02

"La provincia di Napoli (con 32,3 delitti/anno x 10.000 abitanti) e la regione Campania (con 25,4 delitti/anno x 10.000 abitanti), detengono il triste primato in Italia delle frodi telematiche (la cui media nazionale è 17,3). E la maggior parte riguardamo falsi siti di istituti bancari, postali e compagnie di assicurazione, usate come 'esca' per truffare ignari cittadini".

A lanciare l'allarme è il  professore Antonio Coviello, docente di Marketing Assicurativo nella Seconda Università di Napoli e presidente del Centro studi AssicuraEconomia.it che, nel rielaborare i recenti dati in materia diramati dal Ministero dell’Interno, si è soffermato sulla gravità della vicenda.

"51.569 truffe e frodi informatiche sono state consumate in Italia solo nel corso del primo semestre 2008 . In termini d’anno, il relativo quoziente di criminalità (delitti x 10.000 abitanti) è stato pari a 17,3. Un incidenza davvero preoccupante se si pensa che negli ultimi due anni, ad esempio,  il 35% delle imprese italiane ha subito almeno una frode di natura telematico/finanziaria", continua l'esperto antifrode Coviello.

Dopo Napoli e Campania seguono tra le città con maggiori frodi informatiche Biella, Bologna e Asti, mentre -per le regioni- Piemonte e Liguria, che presentano anch'esse un elevato quoziente di criminalità, tutte con un valore superiore a 20. Delle altre città campane, Benevento si assesta al 20° posto (19,2), Caserta al 27° (18,0), e Salerno al 34° (17,4) in linea con la media nazionale. Meglio Avellino, che si piazza al 41° posto (16,9), mentre le province più “tranquille” in assoluto d'Italia, invece, si sono dimostrate Oristano, Treviso, Matera e Nuoro, tutte con un quoziente di criminalità inferiore a 10.

"Attenzione allora ai siti ed alle offerte assicurative "civetta" -avverte il professor Coviello-; esempi di frodi assicurative on line, ad esempio, possono essere facilmente individuati: con un investimento di poche migliaia di euro alcuni malintenzionati possono recuperare dei documenti con un falso nominativo; con questi possono aprire un conto corrente postale od affittare un appartamento e, soprattutto, un dominio internet dove edificare il proprio sito per vendere polizze a prezzi più bassi. Le difficoltà a risalire e rintracciare i truffatori saranno, allora, legate tutte ad una “intercettazione multimediale”, che però ha un costo economico altissimo (una intercettazione multimediale di un anno costa, infatti, tra i 2-3 milioni di euro), e per metterla in piedi occorre che, ovviamente, l’operazione valga il costo sostenuto".

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di Redazione
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