Cyber, scienza e gossip / Religione

Commenta Stampa

Presidente Cei al termine della messa del giovedì santo

Bagnasco: “Il paese è stremato, servono risposte immediate”


Bagnasco: “Il paese è stremato, servono risposte immediate”
28/03/2013, 21:29

"Il Paese è stremato. C'è bisogno di risposte urgenti, vorrei dire immediate". È questo l'appello lanciato dal cardinale Angelo Nagnasco, presidente della Cei, al termine della messa celebrata in occasione del giovedì santo. Un appello lanciato in concomitanza con  la rinuncia di Bersani a tentare di formare un governo.
"I problemi sono sempre più gravi, ha dichiarato stasera l'arcivescovo di Genova a margine della messa del Giovedì Santo nel capoluogo ligure. C’è bisogno di risposte concrete". Le risposte, ha detto il cardinale, devono venire "innanzitutto da parte del mondo politico, ma non soltanto. Devono venire da tutti i responsabili, a tutti i livelli, nei vari settori. Perché non è questione di un settore che possa salvare tutto quanto, ma si salvano tutti quanti insieme".
Le parole del presidente della Cei esprimono la preoccupazione sua e degli italiani per la situazione di tallo in cui versa il nostro paese, dopo l’esito delle elezioni. Due giorni fa, tra l'altro, nell'ambito del suo giro di consultazione, Bersani aveva voluto incontrare proprio il card. Bagnasco. Intanto, nei giorni precedenti, per voce del segretario generale della Cei mons. Mariano Crociata, i vescovi italiani avevano sottolineato "l'urgenza che il Paese ha di avere una guida, un governo stabile", invitando a "non disperdere i sacrifici fatti dai cittadini per la tenuta dei conti pubblici".
L'auspicio dei vescovi, aveva sottolineato Crociata a conclusione del Consiglio episcopale permanente, "è per una compagine di governo il più possibile stabile".
Una prospettiva che – al momento – non sembra presentarsi all'orizzonte dello scenario politico italiano. Per il capo dei vescovi italiani, comunque, quella che si celebrerà tra pochi giorni "deve essere una Pasqua di speranza e fiducia. Se venisse a mancare le speranza non sarebbe possibile affrontare in modo efficace nessun problema". "L'augurio mio personale - ha aggiunto - è che la gente ritrovi se stessa la forza e la fiducia per guardare al domani, con più ottimismo. Ma insieme, perché nessuno si salva da solo".

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©