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Berlusconi e Fabi: la differenza delle reazioni su Internet


Berlusconi e Fabi: la differenza delle reazioni su Internet
04/07/2010, 21:07

Ma quanto sta crescendo l'importanza di un social network come Facebook? Può sembrare una domanda sciocca, ma in realtà non lo è, visto che sta diventando una sorta di zona di comunicazione come lo era una volta la piazza del paese. Solo che questa zona può potenzialmente abbracciare il mondo intero.
E questo lo si può vedere esaminando due casi apparentemente isolati, ma che hanno un punto in comune. Il primo è quello di Silvio Berlusconi. Ha deciso di sbarcare su Internet e per farlo si è affidato ad un team di esperti che però non potevano fare miracoli. E quindi hanno fatto un sito dove si possono fare domande al premier, e a cui il Presidente del Consiglio ogni tanto risponde con dei messaggi audio. Ma le domande sono filtrate da uno staff, che approva sono quelle servili e che permettiono la propaganda di Berlusconi. Non c'è un vero rapporto con gli utenti di Internet, in quanto le critiche non sono ammesse su quel sito. Perchè questo? Perchè già ci sono moltissimi casi che dimostrano come su Internet i sostenitori di Berlusconi siano una netta minoranza. Volendo cercare di usare a tutti i costi questo strumento, sono stati costretti a ricorrere a questo escamotage. Altrimenti il rischio era quello di fare la fine della pagina fan di Facebook del TG1. Era talmente subissata dalle critiche degli utenti del social network, che lo accusavano di servilismo che il 18 maggio, approfittando delle modifiche fatte sul sito del telegiornale, hanno chiuso la pagina fan di Facebook e hanno chiuso anche la possibilità per gli utenti di interagire in maniera attiva sul sito rinnovato. Chiaramente in entrambi i casi, non sono in gredo di affrontare la reazione degli internauti, che in questo caso è negativa.
Dal lato opposto il cantante Niccolò Fabi., che ha usato Facebook per raccontare di un dramma personale e familiare: la morte della bambina di soli due anni, Olivia, uccisa da una meningite fulminante. L'ha comunicato ai suoi fan, dicendo che per questo motivo tutte le date del suo tour sono state annullate. Naturalmente tutti i suoi fan hanno capito il dolore del cantante e si sono stretti intorno al cantante, facendogli sentire anche il loro affetto e la condivisione di un comune dolore.
Perchè questa reazione differente? Ovviamente in primis la differenza è in termini di sincerità: reale quanto un biglietto da tre euro quella di Berlusconi; veritiera e sincera quella di Niccolò Fabi. Naturalmente non è possibile pronosticare cosa pensi il cantante di questi messaggi che gli sono stati inviati e quelli che gli vengono inviati indirettamente; ma c'è da sperare che gli diano un minimo di conforto. E' invece possibile sapere cosa Berlusconi pensa delle critiche, lo si vede in maniera evidente ogni volta che, nelle ultime settimane, Gianfranco Fini apre bocca. E tuttavia, se la reazione anche su Facebook è riuscita a far ritirare al governo la proposta di aumentare oltre i 40 anni di contributi il tempo di pensionamento e il provvedimento del taglio delle tredicesime a magistrati, poliziotti, prefetti, ecc. (naturalmente si può sempre credere alla bufala del refuso, come se non si sapesse che un emendamento del relatore di un provvedimento è fatto per disposizione del governo o quanto meno del partito), significa che qualcosa il popolo di Internet conta.
Tutti felici? Assolutamente no. Dato che la reazione è molto episodica ed è più che altro umorale, dovuta al fatto che della tal cosa se ne parla adesso. Invece quello che bisogna creare è una coscienza comune tra gli internauti, qualcosa che vada anche al di là delle idee politiche di Tizio o di Caio.

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di Antonio Rispoli
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