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“BIG BANG”, INIZIATO IL COUNTDOWN: SCIENZIATI IN ATTESA DI NUOVI ORIZZONTI PER LA FISICA


“BIG BANG”, INIZIATO IL COUNTDOWN: SCIENZIATI IN ATTESA DI NUOVI ORIZZONTI PER LA FISICA
09/09/2008, 19:09

Ancora poche ore e il gigante degli acceleratori di particelle si “sveglierà”: il primo fascio di protoni percorrerà i 27 chilometri dell’anello del Large Hadron ColliderLhc - mercoledì 10 settembre. Tutto sta procedendo senza intralci e fanno sorridere le ipotesi catastrofiche dei giorni scorsi, mentre cresce di ora in ora l’attesa di quest’evento fra i ricercatori del Cern di Ginevra. “Alcuni di noi stanno lavorando da quasi vent’anni a questo progetto e adesso siamo pieni di speranze, c’è un clima molto bello” - dice la fisica Maria Curatolo, responsabile dei fisici italiani per Atlas, uno dei quattro grandi esperimenti che saranno condotti nell’Lhc. “I test di iniezione partiti in agosto si sono conclusi e tutto è andato bene” - prosegue. Ora, finalmente, si procederà alla fase successiva: “un volta iniettati nell’acceleratore, i fasci di particelle saranno fatti circolare in tutto l’anello”. Inizialmente l’intensità dell’energia sarà piuttosto bassa rispetto a quella prevista a regime: 450 Gev (ossia 450 miliardi di elettronvolt), che in breve tempo saranno portati a cinque TeV (5.000 miliardi di elettronvolt) e quindi a sette TeV (7.000 miliardi di elettronvolt). “In questi giorni - prosegue Curatolo - sono in corso tutte le verifiche, che continueranno fino all’ultimo momento. Tutto è sotto controllo e sappiamo che il 10 settembre l’attenzione del mondo sarà puntata sull’acceleratore.” E intanto, aggiunge, “è già una grande soddisfazione vedere che è stata realizzata e che sta funzionando una macchina che rappresenta una vera e propria frontiera della tecnologia”. Tutti, al Cern, sono consapevoli del fatto che l’acceleratore Lhc è una macchina complessa e difficile. Speranza e fiducia sono gli stati d’animo più diffusi, quelli che traspaiono in modo sempre più evidente: ‘‘Siamo tutti speranzosi. Sappiamo che gli scienziati che lavorano alla macchina hanno fatto moltissimo e adesso la situazione è arrivata a punto finale. Siamo davvero fiduciosi che adesso sia iniziata la fase che aspettavamo da tanto tempo e nella quale potremo prendere tutti i dati necessari per esplorare un nuovo orizzonte della fisica”.
 

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di Redazione
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