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Bmw e Renault protagoniste al MoTechEco 2010


Bmw e Renault protagoniste al  MoTechEco 2010
11/02/2010, 13:02

Dopo la positiva esperienza dell’anno passato, BMW Group Italia ha scelto di partecipare al MoTechEco 2010 – in programma alla nuova Fiera di Roma da giovedì 11 a domenica 14 febbraio – con un approccio che tenga specificatamente conto dell’attesa visita di circa 1600 ragazzi fra gli 8 e i 12 anni iscritti alle scuole primarie e secondarie di Roma e provincia. Anche quest’anno grazie alla collaborazione con Giunti Progetti Educativi saranno organizzati quattro laboratori didattici dedicati ai ragazzi.

Uno stand e un libro che fanno scuola su sostenibilità ed energia

Per la seconda volta BMW Group Italia affronta la sua partecipazione al salone della mobilità sostenibile di Roma attuando una stretta collaborazione con Giunti Progetti Educativi - società di Giunti Editore specializzata in progetti editoriali e campagne di comunicazione in collaborazione con aziende private ed enti pubblici – che consente all’azienda di dialogare con le scuole in visita, attraverso un programma di attività educative sul tema della mobilità sostenibile.Il senso dell’iniziativa è riassunto nella pubblicazione “Quante energie! Conoscerle e usarle bene” testi di Andrea Angiolino ed illustrazioni di Vanna Vinci che Giunti Progetti Educativi ha prodotto in un’apposita edizione. Il volume è destinato ad essere distribuito ai componenti delle classi in visita allo stand di concerto con gli insegnanti accompagnatori.“L’impegno ambientale – scrive nell’introduzione Gianni Oliosi, direttore Comunicazione e PR BMW Group Italia – è anche per noi un valore fondamentale e da sempre ci vede all’avanguardia nell’ecologia, non solo nella produzione di automobili, ma anche nelle fabbriche, nelle sostanze utilizzate, nell’ambiente in cui lavoriamo, mantenendo sempre l’innovazione e la qualità. Grazie a questa ampia visione, da cinque anni consecutivi siamo premiati come l’azienda del settore automotive che si dimostra più sensibile ed efficiente in tema di sostenibilità. Siamo anche convinti che il futuro sia patrimonio di tutti, e che solamente con un’adeguata conoscenza dello sviluppo sostenibile e delle energie rinnovabili, potremo migliorare il modo di vivere nostro e delle generazioni che verranno. Speriamo che anche in voi nasca questo desiderio e che lo facciate crescere nel corso degli anni”.Per rispondere nel modo migliore a queste premesse lo stand BMW al MoTechEco viene allestito in modo tale da ospitare macchinari-gioco realizzati in cartone che consentano un'interazione rapida e divertente a tutti i visitatori e quattro spazi attrezzati in grado di consentire lo svolgimento di altrettante attività educative. Eccone una descrizione più dettagliata.

Quattro laboratori didattici per progettare un futuro sostenibile

Grazie alla collaborazione di Giunti Progetti Educativi e alla presenza sul posto di otto operatori qualificati, nell’arco di quattro giornate lo stand BMW è in grado di ospitare quattro laboratori tematici della durata di un’ora ciascuno durante i quali i ragazzi delle classi iscritte vengono coinvolti in attività educative e creative come: la costruzione di un modellino di automobile, l'osservazione di esperimenti sull’effetto serra e l’inquinamento atmosferico; la realizzazione di un'opera “artistica” sul futuro, sull’ambiente, sulla sostenibilità e sulla mobilità sostenibile e un percorso di cittadinanza attiva per far confrontare i ragazzi con le loro abitudini di consumo e far sperimentare come è possibile cambiare per risparmiare energia e non produrre danni ambientali. Gli orari indicativi di svolgimento dei laboratori in programma nei giorni di giovedì e venerdì saranno i seguenti: 9:30 – 10:30 – 11:30 – 12:30 – 15:00 – 16:00. Alle scolaresche in visita viene segnalata all’ingresso la possibilità di prenotarsi fino a completamento dei turni disponibili. Nelle giornate di sabato e domenica saranno presenti gli esperti per far sperimentare i laboratori alle famiglie che visiteranno lo stand.

BMW Group. “La Casa automobilistica con la produzione più sostenibile del mondo”

Grazie a BMW EfficientDynamics, agli elevati standard sociali di cui gode il personale di tutti i siti produttivi e ad una produzione rispettosa delle risorse naturali che ha consentito di ridurre l’energia utilizzata di oltre il 26% negli ultimi dieci anni, il BMW Group ha potuto rafforzare anche la propria posizione nell’attuale Dow Jones Sustainability Index. Il ranking redatto in comune dall’Indice Dow Jones, dallo Stoxx Limited e dalla società di gestione patrimoniale Züricher Vermögensverwaltungsgesellschaft SAM viene considerato il parametro più importante su scala mondiale per misurare la responsabilità di un’azienda. Nel 2009 il BMW Group è stato classificato per la quinta volta consecutiva come “la Casa automobilistica con la produzione più sostenibile del mondo”.

La BMW ActiveHybrid X6 in anteprima al MoTechEco

La BMW ActiveHybrid X6 è la prima Sports Activity Coupé del mondo equipaggiata con un propulsore full-hybrid che regala un’esperienza di guida finora mai raggiunta, né nel segmento dei modelli BMW della gamma X né nel settore delle vetture ibride in genere. Nella BMW ActiveHybrid X6 la combinazione di un motore a benzina V8 e di un’unità elettrica ha generato un forte incremento della dinamica, accompagnato da una riduzione del 20 percento circa del consumo di carburante e delle emissioni. L’aumento del piacere di guidare e dell’efficienza posiziona la BMW ActiveHybrid X6 come una tipica BMW nel segmento dei modelli ibridi. La prima Sports Activity Coupé con propulsione full-hybrid sfrutta i pregi offerti dalla combinazione di motore a combustione interna e unità elettrica in modo finora mai realizzato. La tecnologia BMW ActiveHybrid produce un netto aumento della dinamica di guida, riducendo contemporaneamente il consumo di carburante del 20 percento circa rispetto a una vettura comparabile equipaggiata con propulsore a combustione interna. Il sistema di propulsione della BMW ActiveHybrid X6 è composto da un motore V8 da 300 kW/407 CV con tecnologia BMW TwinPower Turbo e da due elettromotori sincroni che erogano rispettivamente 67 kW/91 CV e 63 kW/86 CV. La massima potenza di sistema disponibile è di 357 kW/485 CV, mentre la coppia raggiunge il valore di picco di 780 Newtonmetri. Grazie all’interazione perfetta dei tre motori, il rendimento complessivo della BMW ActiveHybrid X6 è stato ottimizzato in tutte le condizioni di funzionamento. Il sistema di propulsione della BMW ActiveHybrid X6 è in grado di funzionare in tre esercizi differenti: la guida puramente elettrica nella modalità full-hybrid, la propulsione realizzata esclusivamente attraverso il motore a otto cilindri e una combinazione a variazione continua delle due fonti di potenza. I passaggi da una modalità di esercizio all’altra vengono gestiti da un’elettronica centrale di potenza in base alla richiesta di carico, senza che il guidatore lo percepisca. Il cambio attivo Two-Mode trasmette le coppie motrici mettendo a disposizione le caratteristiche di un cambio automatico a sette rapporti estremamente veloce e preciso. Il cambio attivo Two-Mode e la batteria ad alte prestazioni consentono di alimentare la BMW ActiveHybrid X6 come prima vettura di serie della Casa di Monaco esclusivamente con la potenza dei due elettromotori. La velocità massima raggiungibile nella modalità elettrica è di 60 km/h.

Renault

Con il proprio progetto di una mobilità a zero emissioni, Renault partecipa anche quest’anno a MoTechEco, il salone europeo dedicato alle nuove tecnologie automobilistiche a favore del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente, che si svolge dall’11 al 14 febbraio presso la Nuova Fiera di Roma. Un’occasione di confronto e dibattito sui temi della mobilità sostenibile tra le numerose istituzioni pubbliche che promuovono e patrocinano l’iniziativa (Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Politiche Agricole, e Ministero dello Sviluppo Economico) e le aziende.

La scelta di Renault per la mobilità del prossimo futuro è lo sviluppo dei veicoli elettrici, la soluzione più efficace, in virtù delle loro zero emissioni, per il rispetto dell’ambiente e per offrire a tutti una mobilità sostenibile.
Rendere l’auto elettrica una soluzione disponibile, conveniente ed allettante per il più ampio numero possibile di automobilisti. È questa in sintesi la convinzione di Renault per l’affermazione di un nuovo paradigma di mobilità urbana, finalmente sostenibile. Un concetto di auto elettrica popolare, destinata a una larga diffusione sul mercato e non un prodotto di nicchia o di apparenza.
Con tale obiettivo, fra il 2011 e il 2012 Renault introdurrà sul mercato una gamma completa di 4 veicoli elettrici, (contraddistinti dalla firma Z.E., cioè Zero Emissioni), dotati di una tecnologia di batterie agli ioni di litio all’avanguardia e destinati ad una diffusione di massa, opportuna per consentire progressi ambientali decisivi. La gamma sarà costituita da 4 modelli: il piccolo veicolo urbano Twizy Z.E., la berlina compatta Zoe Z.E., la berlina familiare Fluence Z.E. e la furgonetta Kangoo Z.E.

L’offerta Renault Z.E. sarà supportata da un modello economico innovativo, basato fra l’altro, sul leasing della batteria grazie al quale il costo di un veicolo elettrico sarà in linea con quello di un veicolo a motore termico, rappresentando così una soluzione d’acquisto conveniente ed accessibile.

La soluzione di mobilità elettrica è supportata da una presa di coscienza mondiale degli effetti legati all’inquinamento atmosferico e al surriscaldamento climatico, ma, oltre che di una tecnologia innovativa e di un’offerta prodotto completa, necessita per il suo sviluppo di politiche che favoriscano l’installazione di un’infrastruttura di ricarica, l’acquisto e l’utilizzo dei veicoli.

Jacques Bousquet, Presidente di Renault Italia, in occasione del convegno di apertura di MoTechEco, ha così sottolineato: ”Il successo di questo progresso tecnologico, l’effettivo sviluppo su larga scala dei veicoli elettrici consiste per tutti noi in una sfida ben precisa, quella di cooperare con il governo, le amministrazioni locali e le società energetiche nel porre in atto le condizioni strutturali, economiche ed operative necessarie. Mi riferisco alla realizzazione di capillari reti di ricarica o sostituzione delle batterie, a soluzioni funzionali di fornitura e pagamento dell’energia elettrica, alla sensibilizzazione ed incentivazione del pubblico ad una mobilità a zero emissioni. Molti governi europei hanno già varato piani in favore dello sviluppo della mobilità elettrica. Un riferimento interessante è quello del piano Borloo, nei mesi scorsi approvato dal governo francese, un piano che prevede l’investimento di 1,5 miliardi di euro, un bonus di 5.000 € all’acquisto di veicoli elettrici, l’impegno di aziende pubbliche e private ad acquistare veicoli elettrici. Un vero approccio di sistema”.

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Renault Z.E.: una gamma completa di veicoli elettrici
Fra il 2011 e il 2012 Renault introdurrà sul mercato una gamma completa di veicoli elettrici, adatta ad esigenze di utilizzo privato e professionale, e composta da quattro modelli:
- Twizy Z.E., soluzione di mobilità urbana innovativa, con 4 ruote, 2 posti in linea ed una carrozzeria avvolgente, ideale per gli spostamenti in città.
- Fluence Z.E., berlina raffinata del segmento C, che consente di trasportare comodamente 5 persone.
- Kangoo Z.E., furgonetta elettrica, destinata a flotte ed operatori professionali.
- Zoe Z.E., berlina compatta e versatile del segmento B, destinata ad una clientela caratterizzata da trasferte locali quotidiane, alla ricerca di serenità e benessere a bordo dell’auto.

I primi 3 veicoli saranno introdotti sul mercato nel 2011, mentre Zoe Z.E. sarà lanciata nel 2012. Dopo il 2012, la gamma di veicoli elettrici continuerà ad estendersi su tutti i segmenti.

I modelli della gamma Renault Z.E. sono prefigurati dalle quattro concept-car elettriche presentate al salone di Francoforte 2009.

Performance stradali uguali a quelle dei veicoli con alimentazione tradizionale, accelerazioni ancora più sincere, confort e assoluta silenziosità sono le ulteriori caratteristiche che fanno della gamma Renault di veicoli elettrici una soluzione di mobilità vera, senza compromessi.

Una batteria compatta agli ioni di litio
I veicoli elettrici Renault saranno alimentati da batterie agli ioni di litio compatte e innovative, fornite da AESC (Automotive Energy Supply Corporation), una joint-venture tra Nissan e NEC, costituita ad aprile 2007.
Le performance di queste batterie, rispetto alle tradizionali al nichel-metallo idruro, sono superiori in tutti gli ambiti: performance, affidabilità, sicurezza e convenienza.
Tali batterie forniranno ai veicoli elettrici Renault un’autonomia di circa 160 chilometri con un’unica carica, autonomia che, con le nuove generazioni di batterie, sarà ulteriormente migliorata in futuro, ma che da subito risponderà alla quasi totalità delle esigenze di mobilità urbana.
L’87% degli Europei percorre, infatti, meno di 60 km al giorno. I veicoli Renault Z.E. sono quindi progettati coerentemente con gli spostamenti quotidiani e con l’obiettivo di proporre l’auto elettrica come la nuova auto per la vita quotidiana.

La strategia commerciale Renault: batteria in leasing e fornitura di energia sul modello della telefonia mobile
Con l’obiettivo di equiparare il costo di acquisto dei veicoli elettrici a quello dei veicoli a benzina o diesel (a parità di dimensioni e prestazioni), Renault ha sviluppato una strategia commerciale innovativa basata sul noleggio della batteria e non sul suo acquisto. In sostanza i consumatori acquisteranno il proprio veicolo elettrico e noleggeranno la batteria, sottoscrivendo altresì un abbonamento per la sua alimentazione ad energia. Una soluzione ideale per una serie di motivi, fra cui il fatto di:
- assicurare un risparmio notevole sul prezzo di acquisto del veicolo elettrico (il costo della sola batteria, infatti, rischierebbe d’influire molto sul prezzo totale dell’auto);
- tutelare il cliente dalla svalutazione della batteria imputabile ad esempio all’arrivo di nuove tecnologie.

A questi benefici occorre aggiungere, inoltre, la sensibile riduzione dei costi di manutenzione legati all’assenza, nel motore elettrico, di componenti soggetti a periodica revisione e sostituzione (olio, filtri, candele, bobine, etc…).

3 modalità di ricarica per l’autonomia e la sicurezza del trasporto elettrico
Proprio la disponibilità e il costo delle ricariche costituiscono un fattore fondamentale per l’affermazione della mobilità a zero emissioni pensata da Renault. Nell’ottica di assicurare piena autonomia di percorrenza ai veicoli elettrici sarà indispensabile sviluppare, in accordo con istituzioni, amministrazioni locali, società elettriche, una rete capillare di punti di ricarica e assistenza su tutto il territorio.
Le modalità di ricarica su cui Renault sta parallelamente lavorando sono 3:
- ricarica standard - il classico plug-in direttamente alla presa domestica da 220 V o alle colonnine di ricarica pubbliche (ricarica in 6-8 ore);
- ricarica rapida, in grado di rifornire il veicolo, in un arco di tempo contenuto (20-30 minuti), mediante apposite colonnine a 400V;
- innovativo sistema di sostituzione delle batterie, “Quick Drop”, presso apposite stazioni di servizio in cui effettuare la sostituzione rapida (3-5minuti) della batteria scarica con una nuova e aumentare così la funzionalità della procedura.

FIGURA: I possibili sistemi di ricarica nel modello proposto da Renault: ricarica standard (220 volt), ricarica veloce (ad alto voltaggio) e sostituzione rapida del pacco batteria


Renault verso la mobilità a zero emissioni in Italia
Anche in Italia, Renault è impegnata nello studio di partnership con le principali amministrazioni comunali e compagnie elettriche, nella prospettiva di realizzare progetti congiunti per la mobilità a zero emissioni, promuovere i veicoli elettrici e sviluppare le idonee infrastrutture.

Un protocollo d’intesa è già stato siglato tra Renault e A2A, multiutility leader nella distribuzione dell’elettricità in Lombardia e leader nazionale nel settore ambientale. Il progetto prevede una sperimentazione nel 2010 nelle città di Milano e Brescia. Una flotta di veicoli Renault Z.E. sarà resa disponibile e un’infrastruttura di ricarica sarà implementata nelle due città, ponendo le condizioni per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni in Lombardia, nonché per la definizione di soluzioni commerciali e servizi innovativi, con lo scopo di rendere pratico l’accesso a questi nuovi veicoli e ai sistemi di ricarica.


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di Redazione
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