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Al Real Albergo dei Poveri fino al prossimo 8 luglio

"Body worlds", ecco la mostra per conoscere il corpo umano

I corpi esposti sono veri e propri cadaveri

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'Body worlds', ecco la mostra per conoscere il corpo umano
12/04/2012, 17:04

NAPOLI - Conoscere il corpo umano come non è mai stato possibile fare, oggi si può. Come? Con la tecnica della plastinazione, inventata e brevettata da Gunther von Hagens, che consente la conservazione di tessuti e organi sostituendo ai liquidi corporei polimeri di silicone. In due parole è “Body Worlds”. La mostra, dopo la prima tappa italiana a Roma dove ha registrato 150mila visitatori, è ora approdata anche a Napoli ed è stata allestita negli spazi in fase di restauro del Real Albergo dei Poveri. All’evento, che durerà fino l’8 luglio prossimo, hanno dato il patrocinio il Comune di Napoli e la Regione Campania.
La mostra illustra i meccanismi vitali, il funzionamento degli apparati, come quello cardiaco o respiratorio e mostra le differenze tra organi malati e sani. I corpi esposti sono di fatto dei cadaveri che, una volta "plastinati", sono stati modellati, scuoiati e vivisezionati. Ogni corpo necessita di 1.500 ore di lavorazione per essere plastinato. Inquietudini a parte, la mostra costituisce un vero e proprio laboratorio di anatomia di cui andranno ghiotti certamente gli studiosi della materia. Nonché un modo diretto di divulgare ed educare sui temi della salute, del benessere, della corretta nutrizione.
I sondaggi, infatti, dimostrano che dopo aver visto la mostra il 10% dei visitatori ha iniziato a fumare di meno e a consumare un minor numero di alcolici. Il 33% ha deciso di nutrirsi in maniera più sana, il 25 % ha iniziato a praticare uno sport, il 14 % ha ammesso di sentirsi più consapevole del proprio corpo e il 23% si è detto più disponibile rispetto alla donazione degli organi.
Saranno esposti , insieme oltre 200 organi e sezioni, 20 corpi interi plastinati. Il percorso sarà dedicato al cuore: dall’inizio della vita alle patologie, che possono alterarne e minarne il funzionamento fino alla morte. I lavori dello scienziato ed anatomopatologo tedesco Gunther Von Hagens hanno aperto anche un dibattito etico non ancora risolto. A chi gli ha chiesto di chi fossero i primi corpi sui quali il "discendente" di Raimondo de Sangro ha fatto i suoi primi esperimenti, Von Hagens ha sempre risposto che erano di persone che, prima della morte, avevano compilato un modulo analogo a quello per la donazione degli organi nel quale di fatto donavano allo scienziato il loro corpo. Sarà stata la tentazione di affidare le proprie vesti all'eterintà? Sta di fatto che in molti accusano l'anatomopatologo tedesco di essersi appropriato in maniera illegale dei primissimi corpi sui quali ha avviato gli studi sulla tecnica della "plastinazione".

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di Veronica Riefolo
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