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Campania, allarme obesità

Quasi metà popolazione è in sovrappeso

Campania, allarme obesità
04/07/2013, 13:10

NAPOLI – Quasi metà della popolazione residente in Campania soffre di significativi problemi di peso. E’ questo l’impietoso dato emerso nel corso della tavola rotonda che si è appena conclusa a Napoli dal titolo “L’assistenza al paziente obeso in Campania: stato dell’arte e prospettive future, incontro realizzato con il contributo non condizionante di Johnson & Johnson Medical.

Secondo quanto rilevato dagli esperti, infatti, l’indagine PASSI ha evidenziato che sono circa 2,8 milioni i campani affetti da “un grave eccesso ponderale”, una stima che si traduce nel 47% dell’intera popolazione regionale. Tra questi, più di 2 milioni (35%) sono i soggetti “semplicemente” in sovrappeso, mentre sono oltre 700.000 (12%) i cittadini obesi.

Queste sono solo alcune delle preoccupanti evidenze che compongono uno scenario drammatico per la Campania, aggravato ulteriormente dalle stime riguardanti le nuove generazioni: il Sistema di Sorveglianza OKkio alla Salute ha assegnato la maglia nera alla Campania per quanto riguarda il sovrappeso e l’obesità infantile, grazie alle percentuali di diffusione pari rispettivamente al 28% e al 21%, contro una media nazionale che si attesta al 24% e al 12%. A conferma di questo triste primato, è sufficiente considerare che tra tutti i bambini italiani affetti da obesità grave, 1 su 3 risiede in Campania.

L’insieme di queste cifre allarmanti mostrano come la Regione si trovi a dover gestire un’epidemia inarrestabile per proporzioni e dimensioni, un fenomeno preoccupante che non può essere naturalmente circoscritto al solo territorio campano.

Il recente rapporto “Noi Italia” dell’ISTAT ha indicato che più di 6 milioni di italiani (10% del totale) sono obesi. La dimensione di questo fenomeno diventa ancora più drammatica alla luce delle numerose patologie legate al peso in eccesso: diabete, insufficienza cardiaca, ipertensione e fiato corto sono solo alcune delle conseguenze dell’obesità in grado di incidere in maniera negativa sulla qualità della vita.

Infine, oltre a minacciare la salute della collettività, l’obesità grava pesantemente anche sulla spesa pubblica: l’impatto di questa patologia sui costi sociali del Paese, infatti, raggiunge ogni anno i 25 miliardi di Euro, mentre i costi indiretti (morti premature, riduzione della produttività lavorativa, assenza dal lavoro, sussidi pensionistici, disoccupazione, ecc.) sono quantificabili nell’ordine di 65-70 miliardi di Euro annui.

E’ con l’obiettivo di arginare questa massiccia emergenza regionale e nazionale che Istituzioni e specialisti hanno presentato oggi un centro presso il Policlinico Universitario Federico II per la gestione all’avanguardia e per il trattamento medico-chirurgico del paziente obeso presso il Dipartimento ad Attività Integrate di Gastroenterologia, Endocrinologia e Chirurgia ed in collaborazione con l’Area Centralizzata di Medicina Interna e Nutrizione Clinica.

La realizzazione di questa struttura che, nel corso del prossimo anno, sarà ulteriormente implementata per offrire un trattamento integrato dell’obesità, testimonia l’impegno concreto della Regione Campania e degli esperti locali nel sostenere lo sviluppo e la promozione delle misure necessarie ad affrontare un fenomeno così grave, tramite un approccio multidisciplinare che garantisca uno scambio utile tra medici e pazienti, consentendo un risparmio in termini economici e di vite umane.

L'iniziativa di oggi testimonia che è possibile realizzare, anche a livello locale, efficaci forme di sinergia tra Istituzioni e mondo scientifico per una reale presa in carico del paziente affetto da obesità” afferma l’On. Raffaele Calabrò, Consigliere del Presidente della Giunta regionale per i temi attinenti la Sanità e membro della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. “La nostra Regione, purtroppo, vanta un triste primato, avendo il più alto numero di abitanti in sovrappeso e in particolare il più alto tasso di obesità infantile. Ecco perché è importante far conoscere ai cittadini le risorse, cliniche e sociali, che il sistema sanitario regionale garantisce a tutte le persone che soffrono delle problematiche legate al sovrappeso e all’obesità”.

 

La realizzazione dell’incontro odierno rappresenta un’ulteriore dimostrazione del supporto che le amministrazioni locali assicurano da sempre alla Comunità scientifica campana.

Il progetto del Dipartimento ad Attività Integrate di Gastroenterologia, Endocrinologia e Chirurgia in collaborazione con l’Area Centralizzata di Medicina Interna e Nutrizione Clinica rende le Istituzioni campane particolarmente orgogliose e, al tempo stesso, le investe di una grande responsabilità nei confronti di tutti quei cittadini che sono affetti da obesità”, commenta l’On. Michele Schiano Di Visconti, Presidente della V Commissione Sanità della Regione Campania. Politica e mondo scientifico devono continuare a promuovere iniziative così importanti, poiché solo un approccio sinergico potrà fornire una soluzione concreta a una patologia multifattoriale così complessa”.

L’obesità è una malattia cronica causata dall’incremento dell’introito alimentare e dalla ridotta attività fisica, con la compartecipazione di una lunga serie di fattori, quali elementi genetici, ambientali, sociali e culturali, che interagendo tra loro provocano un eccessivo accumulo di grasso corporeo.


“Per contenere un fenomeno così complesso come l’obesità è necessario realizzare una rete sanitaria regionale che stimoli una sinergia tra tutti gli specialisti del settore che operano sul territorio”, dichiara la Prof.ssa Annamaria Colao, Docente di Endocrinologia e Responsabile di Area Funzionale Complessa di Patologia Neuroendocrina dell’Università Federico II di Napoli. “Solo attraverso una gestione integrata e multidisciplinare del paziente obeso sarà possibile indicare la terapia d’intervento più appropriata, soprattutto per i casi di obesità più gravi. In Italia, negli ultimi sette anni, sono stati trattati chirurgicamente oltre 20.000 casi di obesità grave. E’ interessante notare come il 75% di questi interventi sia stato eseguito su donne affette dalla patologia, una cifra che si traduce in più di 15.000 pazienti obesi di sesso femminile che hanno optato per la terapia chirurgica, contro un campione maschile che si arresta a 5.000 operazioni eseguite, nonostante gli uomini siano in partenza più grassi delle donne e presentino maggiori complicanze metaboliche”.

Quando la patologia assume una forma grave, alcune indagini hanno rilevato come l’opzione chirurgica risulti una delle soluzioni terapeutiche più efficaci a garantire un miglioramento della qualità della vita e una riduzione delle spese sanitarie correlate al sovrappeso. In tal senso è anche orientata l’attività del Dipartimento ad Attività Integrate di Gastroenterologia, Endocrinologia e Chirurgia, che affiancherà all’esperienza di professionisti specializzati la disponibilità di macchinari medici all’avanguardia, in modo da individuare e realizzare le diverse tipologie di trattamento medico-chirurgico del paziente obeso.

 “La chirurgia bariatrica è la soluzione terapeutica più indicata per il trattamento specifico dell'obesità grave”, spiega il Prof. Pietro Forestieri, Direttore del Dipartimento ad Attività Integrate di Gastroenterologia, Endocrinologia e Chirurgia e Presidente Emerito della S.I.C.O.B. (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche) e Responsabile del Centro di Riferimento Regionale per la Chirurgia dell’Obesità. “I più recenti studi scientifici hanno dimostrato che, per la cura di questi casi, purtroppo sempre più diffusi in Campania, l’intervento bariatrico è il metodo più efficiente per salvaguardare la salute del paziente, aumentandone la quantità della vita e migliorandone la qualità, e per ottenere un risparmio sulla spesa socio-sanitaria regionale”.

La creazione dell’Obesity Unit presso il Policlinico Federico II diNapoli e ilsuo prossimo ampliamento rappresentano dunque un’importante dimostrazione della concreta mobilitazione del mondo scientifico campano contro l’obesità.

E’ fondamentale che l’impegno dei professionisti della Sanità ad attivarsi per affrontare e risolvere le grandi emergenze sociali come l’obesità si traduca in una piena collaborazione tra i principali esperti della materia” conclude il Prof. Giovanni Persico, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli. “I pazienti campani devono poter contare sulla capacità, la disponibilità e la serietà di medici e strutture in grado di tutelarli e consigliarli nel modo più corretto, continuando a fare della nostra Regione un esempio per quanto riguarda l’eccellenza e la qualità dei professionisti che operano ogni giorno sul territorio”. 

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di Redazione
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