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La ricerca è dell’Università del Western Australia

Cancro all’intestino: “lavoro sedentario” a rischio


Cancro all’intestino: “lavoro sedentario” a rischio
12/05/2011, 11:05

Chi, per motivi di lavoro, trascorre più di 10 anni ad una scrivania, corre un rischio notevolmente accresciuto di contrarre un cancro all’intestino. E questo vale per tutti gli impiegati, come per i contabili e come anche per i professionisti di computer: chi più ne ha più ne metta, senza esclusione alcuna.
A rivelarlo è una ricerca condotta dall’Istituto di Ricerca Media dell’Università del Western Australia, che ha categorizzato le mansioni lavorative in cinque gruppi, in relazione alla sedentarietà che caratterizza il determinato tipo di lavoro: attività da sedentaria a leggera come gli insegnanti, attività media come gli infermieri, pesante come gli agricoltori e molto pesante come i minatori. Lo studio di due anni su oltre 2000 uomini e donne fra 40 e 79 anni di età, pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, ha raccolto dati su stili di vita, attività fisica e carriera lavorativa. A paragone con lavoratori che non trascorrono mai tempo in un’occupazione sedentaria, i partecipanti allo studio che trascorrono 10 o più anni dietro una scrivania hanno un rischio quasi doppio di contrarre un cancro al colon distale e un rischio del 44 per cento maggiore di cancro rettale.
“Il comportamento sedentario si rivela un fattore importante di rischio per molte malattie croniche”, scrive infatti l’autore della ricerca, l’epidemiologo Terry Boyle. “È importante che chi lavora in ufficio cerchi di stare anche in piedi e di prendere pause dal lavoro seduto ogni 30 minuti, e di compiere attività come alzarsi dalla sedia e andare a parlare di persona con i colleghi invece di mandare e-mail e fare telefonate”.

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di AnFo
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