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Prestigiacomo: “rischio camorra a sull’isola”

Capri: stop alla navigazione nella Grotta Azzurra


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Capri: stop alla navigazione nella Grotta Azzurra
26/08/2009, 13:08

Ancora  polemiche  per la Grotta azzurra di Capri.  Nelle famosissime acque campane, che fanno sfondo a migliaia di cartoline  si affaccia ora l'ombra della camorra. La grotta prima ha rischiato di diventare marrone con lo sversamento di liquami, poi verde causa le recenti scoperte di coltivazioni di marijuana nei dintorni, ieri bianca come la schiuma sospetta che è penetrata nell'antro causando svenimenti e malori ad alcuni barcaioli.  Il fenomeno della schiuma è ancora al vaglio dei biologi, dei tecnici dell’azienda sanitaria e di una squadra di tecnici del dipartimento provinciale di Napoli dell’Arpac. Insieme con i tecnici dell’Asl, anche i carabinieri e i marinai della Capitaneria di Porto che hanno avviato un’inchiesta.
 Il comandante della Capitaneria di Porto, Domenico Picone, ha emanato un’ordinanza nella quale interdice ad horas e fino a nuova disposizione lo specchio d’acqua antistante la Grotta Azzurra nell’isola di Capri per un raggio di 20 metri dall’ingresso. «Ravvisata», scrive il comandante, «la necessità di salvaguardare la pubblica incolumità», si «interdice temporaneamente lo specchio d’acqua in attesa dei risultati delle analisi attualmente in corso da parte dell’Arpac della Regione Campania». Viene quindi vietato in quello specchio d’acqua la navigazione, la sosta e qualsiasi attività nautica compresa la pesca per tutti i natanti. Dal divieto sono escluse le unità navali appartenenti alla Guardia Costiera e le Forze di Polizia, nonché quelle impiegate per il prelievo dei campioni. Secondo quanto si è appreso dall’Arpac, l’esito delle analisi sarà disponibile non prima di giovedì pomeriggio.
Ma Capri e la sua grotta non sembrano avere vita felice neanche con tale divieto;  A turbare i sogni di uno dei paradisi del mondo  il sospetto dell’ombra della camorra sulla Grotta lanciato dal  Ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo, annunciando che il governo si costituirà parte civile nel processo contro chi ha inquinato Capri:
Secca la replica prontamente arrivata dal Procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore. «Non c’ è nessun elemento che possa far pensare, allo stato attuale, ad una presenza della camorra dietro gli ultimi episodi avvenuti sull’ isola di Capri». «Per ora, mi sembra un giudizio azzardato e prematuro tirare in ballo la camorra - aggiunge il Procuratore - anche perché finora non abbiamo segnali della presenza della criminalità organizzata sull’ isola.
La Grotta azzurra richiederebbe più sorveglianza da parte del ministero dei beni culturali, anche con l'installazione di una telecamera: è il giudizio del Comandante della Guardia Costiera di Capri, Marino  Bertocci.  E' un bene museale del resto, e tutti i musei sono tutelati" ha dichiarano.
 

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di Agostino Falco
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