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Caserma nella pineta di Ischia, il no della Soprintendenza



Caserma nella pineta di Ischia, il no della Soprintendenza
16/09/2009, 10:09


Una delle grosse battaglie degli ultimi anni del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista a difesa del patrimonio paesaggistico e boschivo dell'isola d'Ischia è stata quella di salvaguardare la verdeggiante Pineta Bosco della Maddalena, che si trova nel Comune di Casamicciola Terme, dalla costruzione della Caserma del Corpo Forestale dello Stato da parte del Ministero delle Infrastrutture, costruzione che avrebbe irreparabilmente violentato quella Pineta con l'abbattimento di decine di pini rigogliosissimi e una vasta lussureggiante macchia mediterranea. Sarebbe stato un vero crimine contro l'ambiente commesso proprio da istituzioni dello Stato che tale patrimonio devono difendere e salvaguardare visto che in base a una comunicazione del Ministero delle Infrastrutture del 5 ottobre 2004 l'edificio avrebbe dovuto occupare un'area di sedime prevista in progetto di circa 750 mq. a cui aggiungere ulteriori 1.200 mq. circa per percorsi interni e aree di rispetto per la sicurezza dell'immobile, per un totale di circa 1.950 mq.. Intanto, all'inizio del mese di maggio 2009 ebbero inizio i lavori per la realizzazione della Caserma Forestale in quella pineta così come denunciammo immediatamente sul posto con le nostre telecamere.
In quei giorni di dura battaglia politica e sociale del PCIML contro lo scempio edilizio di Stato, il Segretario generale Domenico Savio non mancò di esternare tutta la sua disapprovazione per quanto stava accadendo.
La cosa assurda è che mentre in quei giorni sull'isola d'Ischia venivano abbattute le prime case di abitazione della povera gente - case realizzate senza permesso a costruire per evidenti inadempienze dei governi e del parlamento nel garantire il diritto costituzionale all'abitazione a tutti i nuclei familiari residenti - i lavori per la costruzione della Caserma Forestale nel Bosco della Maddalena ebbero inizio nonostante mancassero l'indispensabile permesso a costruire e la necessaria variante al piano regolatore così come ci confermò lo stesso Sindaco di Casamicciola Terme.
Dopo i video-denuncia di PCIML-TV e a seguito dell'esposto presentato da Domenico Savio alla Procura della Repubblica e per conoscenza alla Sopraintendenza ai Beni Ambientali di Napoli e alla Stazione dei Carabinieri di Casamicciola in cui il Segretario del PCIML chiedeva di accertare la legittimità del procedimento e degli atti amministrativi prodotti per la costruzione della Caserma Forestale nel bosco di casamicciolese e di accertare l'esistenza di eventuali responsabilità e di assumere ogni probabile e necessario provvedimento, i lavori furono immediatamente sospesi. Ma non è tutto: dopo la prima presa di posizione netta dell' 8 maggio 2009, quando diffidò le varie istituzioni coinvolte nello scandalo dal dare inizio ai lavori in quella pineta perché illegittimi, la Soprintendenza ai beni ambientali di Napoli, che a un certo punto dell'iter amministrativo della pratica ha svolto con determinazione il suo ruolo istituzionale a difesa di quel patrimonio ambientale con una lettera di metà agosto indirizzata tra l'altro al Sindaco di Casamicciola Terme e per conoscenza al Corpo Forestale dello Stato e al Prefetto di Napoli, dopo aver ritenuto contraddittorio il taglio dei pini per costruire uno stabile in un luogo paesaggisticamente tutelato e affidato, tra gli altri, pure alla tutela del Corpo Forestale della Stato, sollecita i destinatari a individuare immobili o aree più consoni a ospitare la Caserma della Forestale. La conferma della netta presa di posizione della Sopraintendenza di Napoli ci è venuta in Consiglio comunale proprio dal Sindaco di Casamicciola Vincenzo D'Ambrosio sollecitato sulla questione dal Consigliere di opposizione Ingegnere Peppino Conte.
Con questa ultima e chiara presa di posizione della Soprintendenza vogliamo sperare che gli enti interessati la smettano di insistere a voler costruire la Caserma del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato dell'isola d'Ischia proprio nella Pineta del Bosco della Maddalena e si adoperino per una possibilissima soluzione alternativa, ciò anche per dare presto una sede stabile ad una importante istituzione dello Stato per la salvaguardia del patrimonio ambientale della nostra Isola. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista vigilerà attentamente e assumerà ogni ulteriore, eventuale e necessaria iniziativa di lotta politica e sociale affinché nessuno attenda all'integrità di quella Pineta e chiediamo alla Provincia di Napoli di provvedere immediatamente alla sua pulizia e sfoltimento degli elementi nocivi visto che da sempre viene tenuta in un pietoso e vergognoso stato di abbandono preda com'è di rifiuti e sterpaglie.

"Foto a cura di Ischia Blog" e che il link sulle parole Ischia Blog punti a
http://www.ischiablog.it.
 

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di Gennaro Savio
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