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Un'altra sentenza a vantaggio degli interessi delle majors

Cassazione: lecito sequestrare i siti peer-to-peer


Cassazione: lecito sequestrare i siti peer-to-peer
24/12/2009, 15:12

ROMA - Sono state depositate le motivazioni con cui la Corte di Cassazione aveva annullato il dissequestro del sito The Pirate Bay, effettuato dal Tribunale del Riesame, dopo l'ordinanza di sequestro del Tribunale di Bergamo. Secondo la Cassazione il sequestro era legittimo perchè la funzione di un sito peer-to-peer non è solo quella di fare da tramite tra due o più individui che scaricano file protetti dal diritto d'autore. Fa di più, perchè li indicizza, aiuta i vari utenti a trovare i file e quindi, in sostanza, compie una serie di azioni che favoriscono il compimento di un reato (perchè in Italia scaricare file protetti dal diritto di autore per uso personale è un reato, è bene ricordarlo, ndr). Inoltre, anche se i server sono all'estero, la condotta illecita si svolge in Italia; di conseguenza, davanti ad un ordine simile della Procura, i provider devono bloccare l'accesso dei cittadini italiani.
Naturalmente la sentenza ha fatto la felicità delle majors, che così possono continuare ad imporre i loro elevatissimi prezzi quando si vanno a comprare film, videogiochi o CD. Ma per noi cittadini? Chi tutela il nostro diritto di non doverci svenare davanti ad un cartello, guidato dalla SIAE, che ci obbliga a spedendere 30, 40 euro per un DVD? Evidentemente, per il governo e la Corte di Cassazione, questi non sono dettagli da tutelare.

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di Antonio Rispoli
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