CYBER, SCIENZA E GOSSIP - Ambiente

IL COMPARTO MESSO IN GINOCCHIO DA UN INSETTO

Castanicoltura, approvata la legge a tutela del settore

Castanicoltura, approvata la legge a tutela del settore

22/02/2012, ore 20:03 - 

Napoli - Approvata la legge che protegge la castanicoltura in Campania. Il settore quest’anno è stato flagellato dal cinipide del castagno, un insetto che ha devastato interi castagneti mettendo in ginocchio un settore, come quello campano, che copre circa il 50% della produzione nazionale di castagne. Di questa il 60% è prodotto nella sola provincia di Avellino rappresentando, inoltre, circa il 10% della produzione mondiale, secondo dati Unioncamere. Il danno provocato dal cinipide è stato enorme se si pensa che i comuni invasi dall’insetto sono stati 118. Il dato si traduce in 35.000 ettari infestati pari a circa il 66 % dei 53.200 ettari coltivati a Castagno. La castanicoltura riveste una rilevanza economica e sociale notevole in molte aree collinari e montane della Campania, dove svolge un ruolo fondamentale, oltre che per la produzione dei frutti e del legno, anche per il presidio del territorio e per la salvaguardia dell’assetto ambientale e idrogeologico. Un settore in continua espansione con oltre 5.000 aziende agricole impegnate nella fase di produzione e 25 aziende che si dedicano alla fase di trasformazione.  Un esercito che rappresenta una filiera produttiva da primato. Non a caso le aziende di trasformazione e commercializzazione rappresentano il più importante distretto industriale castanicolo d’Europa. Nel 2008 queste aziende hanno superato i 100 milioni di euro di fatturato, con una quota di export pari a circa il 40%. Gli addetti in queste imprese, dati INPS alla mano, sono oltre 2000. Il 50% del commercio mondiale delle castagne in termini di fatturato e di volume è organizzato e gestito da aziende italiane, in maggioranza campane. In Campania vengono lavorate, inoltre, buona parte delle castagne prodotte nelle regioni meridionali del Lazio, della Calabria e della Basilicata ed una quota significativa di castagne provenienti dal Portogallo, Spagna, Turchia e di recente anche dalla Cina. I primati della Campania nel comparto sono specchio di una situazione in cui le politiche di settore, dal commercio alla produzione, alla valorizzazione, hanno una forte ricaduta sull’economia regionale. E c’è da stare certi che da oggi questo settore può tirare un sospiro di sollievo dopo mesi di agonia, come evidenzia uno dei firmatari della legge a tutela della castanicoltura, il Presidente della Commissione Regionale Agricoltura, l’on. Pietro Foglia (UDC): “Questa legge contiene misure per fronteggiare la propagazione, il danno ambientale ed economico conseguenti all’infestazione in atto”.

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