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Il paziente è un autotrasportatore di 45 anni

Cellulare per 7 ore al giorno: tumore al cervello

Telefonava per lavoro, aperta un'inchiesta

Cellulare per 7 ore al giorno: tumore al cervello
18/03/2012, 23:03

Telefono cellulare e tumori, il problema è più che mai aperto. Un autotrasportatore di 45 anni che ha trascorso gli ultimi 20 anni parlando al cellulare almeno sette ore al giorno - telefonate di minimo 10 minuti l'una e la notte cellulare acceso, in carica, a 50 centimetri dalla testa, chamate anche notturne, mai usato vivavoce o auricolare - all'improvviso ha riscontrato numerosi problemi che gli impedivano di svolgere le sue attività quotidiane: diagnosi di tumore al cervello, un glioblastoma.
Il caso è stato segalato all'Osservatorio sui tumori professionali della Procura di Torino, che ha subito deciso di aprire un'inchiesta per cercare di accertare eventuali correlazioni tra la malattia e l'uso del cellulare. Il malato è un torinese di 45 anni, autotrasportatore, che utilizza il cellulare per lavoro, come accade spesso ai corrieri. L'uomo, in via di guarigione, è stato già ascoltato in Procura, dove ha raccontato la sua storia di cellulare-dipendente.
Dopo lo studio di un gruppo di 31 scienziati della Iarc che ha indicato i cellulari come possibili fattori cancerogeni - inclusi nella categoria 2B, che comprende sostanze "potenzialmente cancerogene per gli individui", la stessa in cui figurano i gas di scarico - il Consiglio superiore della sanità in Italia, aderendo ai richiami dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha sottolineato, con una certa cautela, la necessità di ulteriori studi di approfondimento dell'associazione, invitando però ad assumere alcune precauzioni: auricolari e vivavoce, maggior ricorso ai messaggi di testo rispetto alle telefonate, uso ridotto del cellulare da parte dei bambini - le stesse linee guida varate dalla Iarc.
In particolare, il "cattivo" uso del cellulare si pensa associato all'incremento del rischio di glioma e neurinoma acustico, tumore che riguarda l'ottavo nervo cranico e interessa le funzioni dell'udito e dell'equilibrio. Non sono mai emerse evidenze per altri tipi di cancro.
Ora, però, c'è un "paziente zero", e Guarinello sta raccogliendo informazioni e documentazione anche dai produttori di telefonini sugli eventuali rischi per la salute segnalati per uso prolungato dell'apparecchio. In particolare, il magistrato vuole appurare - come spesso accade nella valutazione dei fattori di rischio per tumore - dopo quanti anni di uso inappropriato potrebbe comparire la malattia. Una domanda a cui cerca di dare risposta la scienza tuttora, soprattutto per i tanti giovani che da tempo ormai fanno un uso giornaliero del telefonino costante che necessiterebbe di essere adeguatamente regolato.
Il pm Guariniello, che crede alla lotta per il diritto, ha da poco compiuto 70 anni. Noto per i casi delle mozzarelle blu e delle cozze tossiche, ma anche per il recente ritiro dal mercato della Crescina, e soprattutto per il rinvio a giudizio per ThyssenKrupp e per Eternit, potrebbe ora sconvolgere tutti con la vicenda dei telefonini.

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di Redazione
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