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Centro di accoglienza segreto reso visibile da google


Centro di accoglienza segreto reso visibile da google
30/10/2010, 14:10

Quando si dice che  Google Street View arriva proprio ovunque non si scherza e, infatti, la cartina geografica mondiale made in Mountain View, questa volta è addirittura riuscita nel non semplice compito di pubblicare foto ed indirizzo di un segretessimo centro d'accoglienza per donne e bambini vittime di abusi.
La camminata virtuale tra strade che dovrebbero essere oscurate per ovvie ragioni di sicurezza, è avvenuta in particolare intorno ad una struttura segreta che si trova in Gran Bretagna. Poco dopo essersi accorto della violazione , il deputato conservatore, Mark Lancaster, ha tenuto un discorso dedicato alla privacy sul web direttamente nella Camera dei comuni. Riferendosi proprio al suddetto centro, il deputato inglese ha infatti osservato:"L’anonimato del rifugio è fondamentale per l’organizzazione e per il benessere delle donne e dei bambini che vi abitano. Quando una donna chiama il numero di emergenza e le viene dato appuntamento in un punto di raccolta, immaginiamoci la sua preoccupazione se digitando il nome dell’organizzazione su Google vede l’immagine dell’edificio “sicuro” con tanto di indirizzo".
In effetti, sul noto motore di ricerca, compare il nome della strada dove è situata la struttura ed anche la fotografia della facciata dell'edificio. In più, Lancaster, ha denunciato un presunto rifiuto di rimuovere l'immagine da parte di Google; nonostante vi fosse stata anche una richiesta ufficiale da parte del centro in questione.
Un portavoce del colosso americano, però, precisa che "chiunque può richiedere la rimozione di un’immagine da Street View cliccando su 'segnala un problema'". Si riapre così una diatriba in effetti mai chiusa che accusa il comodo sistema lanciato dal più noto motore di ricerca del mondo di violare le più basilari leggi sulla privacy e di rendere noti indirizzi, strade e diversi particolari sensibili senza controllo nè autorizzazioni.
A tal proposito, proprio in Italia, il garante della privacy ha stabilito che le G-Car, le auto speciali che google utilizza per fotografare le strade di tutto il mondo e digitalizzarle, dovranno essere dotati di elementi di riconoscimento; avvertendo le persone della propria presenza almeno tre giorni prima attraverso radio, tv e quotidiani. Il provvedimento sarà definitivamene vigente tra circa un mese ma, già nei giorni scorsi, l'auto con la famosa e molto particolare telecamera a 360 gradi montata sul tesso, ha fatto capolino a Varese senza il "regolare" preavviso ma curandosi di vestirsi con diversi e vistosissimi adesivi che riportavano il nome del sito di riferimento.

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di Redazione
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