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Cern: riparte la corsa per ricreare il "Big Bang"


Cern: riparte la corsa per ricreare il 'Big Bang'
21/11/2009, 13:11

ZURIGO - Dopo lo slittamento del difficoltoso e delicato esperimento di un anno rispetto alla tabella di marcia, scienziati, tecnici e ricercatori del Cern si preparano ad attivare l'accelleratore più grande del mondo al fine di riprodurre le condizioni del "Big Bang"; l'esplosione galattica che sarebbe alla base della nascita dell'universo.
Un tentativo che, come è noto, aveva scatenato anche un fiume di ipotesi catastrofiste ed apocalittiche sulla possibilità che, il nostro pianeta, potesse essere risucchiato all'interno di milioni di buchi neri. A parlare è il responsabile del Cern James Gillies il quale afferma che: "Gli scienziati dell'Organizzazione europea per la Ricerca Nucleare hanno posto raggi di particelle in circolazione in entrambe le direzioni all'interno dell'impianto sotterraneo ribattezzato Large Hadron Collider (Lhc, Grande collisore di adroni), un passo successivo quello che aveva provocato il blocco dell'esperimento durante il primo tentativo, nel settembre 2008. L'importante esperimento, nell'ambito del quale minuscole particelle vengono fatte scontrare nel tentativo di apprendere di più sulla nascita dell'universo, era fallito dopo solo nove giorni dall'inizio per un problema tecnico, la cui soluzione ha preso molto più tempo del previsto"
Entusiasta il commento del direttore per gli Acceleratori del Cern Steve Myers il quale precisa infatti che:"Il Large Hadron Collider è una macchina compresa molto meglio oggi che un anno fa". Tutto pronto per partire dunque? E il pericolo che il mondo si auto-distrugga in seguito all'esperimento? "Una storia senza alcun fondamento" secondo il parere di Gillies. L'ipertecnologica struttura che sarà sede del rivoluzionario e quasi mistico esperimento è costata quasi 10 miliardi di dollari e conta all'attivo circa 10.000 dipendenti tra scienziati e tecnici. "Far ripartire il tutto ha richiesto uno sforzo erculeo", spiega Il direttore generale del Cern
Rolf Heuer.
Ma quando l'esperimento partirà? Secondo Gillies il mese interessato sarà gennaio visto che, per quella data, "raggi di particelle saranno fatti collidere a livelli di energia superiori a quelli finora testati in questo tipo di collisioni". Prima di questa fase, però, ci saranno dei test preventivi con scontri tra particelle a bassa energia. Si parte tra una settimana, assicurano dal Cern. L'intero esperimento sarà comunque totalmente monitorabile al sito twitter.com/cern.

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di Germano Milite
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