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Sempre più diffusi anche tra gli uomini

Chirurgia estetica: boom di filler all'acido Ialuronico

"L'offerta è vastissima, necessario guardare alla qualità"

Chirurgia estetica: boom di filler all'acido Ialuronico
29/12/2010, 11:12


MILANO - Innocui per l’organismo essendo biodegradabili e quindi perfettamente riassorbibili senza effetti collaterali, ma in grado di contrastare con efficacia i segni dell’invecchiamento, riempiendo i solchi e rimodellando labbra e zigomi. Sono i filler all’acido ialuronico, sempre più richiesti anche in Italia. “I filler – spiega Egidio Riggio, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, e microchirurgia presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano – sono materiali iniettabili, biocompatibili, inerti, biodegradabili, che non rilasciano nel tempo sostanze tossiche per i tessuti organici”. La loro diffusione è ormai un fenomeno affermato a livello mondiale, che non riguarda soltanto le donne. Sempre più uomini infatti ricorrono ai filler per apparire più giovani. In Spagna il 12,3% dei pazienti che si sottopone ai interventi estetici è costituito da uomini e, tra gli under 40, l’80% chiede trattamenti di acido ialuroinico. Stando a quanto riporta il quotidiano El Mundo si calcola che un uomo su 100 si sia sottoposto a questo genere di infiltrazione. Anche negli Stati Uniti, sebbene siano in lieve calo (-3%) gli uomini che lo scorso anno si sono sottoposti a operazioni estetiche, il ricorso ai filler è aumentato dell’11% stando a quanto riferisce il Wall Street Journal. L'offerta è vastissima, con centinaia di formulazioni e denominazioni diverse in funzione del tipo molecolare, dell’applicazione clinica, dell’azienda produttrice e del costo. Proprio a causa dell’elevato numero di filler all’acido ialuronico, non è facile per il paziente percepire le differenze tra un prodotto e l’altro. “Esistono prodotti di elevata qualità, con purificazioni maggiori e maggiore sicurezza nella preparazione industriale (agenti reticolanti poco tossici, minori concentrazione di derivati proteici, minimi tassi di endotossine), e prodotti di minore e diversa qualità – avverte Riggio - . Proprio per questo potrebbe essere fuorviante credere che l’effetto dell’acido ialuronico sia sempre uguale. E spesso un costo troppo basso del trattamento può nascondere l’impiego di acidi ialuronici di scarsa qualità. Spetta al medico trovare i prodotti migliori da abbinare per raggiungere la massima efficacia in ogni paziente”. Proprio per questa ragione, anche per questo genere di trattamenti, è fondamentale rivolgersi a un professionista qualificato. “Una raccomandazione basilare ma molto importante – spiega Riggio - è quella di affidarsi esclusivamente a tre categorie mediche per questo genere di operazioni: chirurghi plastici, medici estetici o dermatologi, in quanto posseggono una specializzazione pluriennale nella cura dei difetti cutanei e operano esclusivamente in ambulatori e studi medici”. Vista la grande richiesta e diffusione di questi trattamenti, infatti, si stanno sviluppando soluzioni “fai da te” e dal costo limitato che non offrono le garanzie più basilari per la tutela della salute, oltre che viaggi appositamente organizzati con iniezione filler inclusa o veri e propri party all’insegna dell’iniezione di bellezza, come documentato da una recente inchiesta del quotidiano tedesco Rheinische Post. Importante quindi guardare alla qualità. La ricerca è infatti in costante evoluzione e sono continue le introduzioni di nuove formulazioni innovative che offrono migliori risultati, con caratteristiche uniche come la permeanza tissutale. “Questo filler – spiega Riggio - si diffonde nei tessuti dermici non soltanto sollevando il derma, come fanno tutti gli altri filler, ma penetrando in modo omogeneo e capillare negli spazi interstiziali del derma, offrendo un effetto più bello e naturale”. Altra innovazione recentissima riguarda un altro prodotto perfettamente riassorbibile, con elevati standard qualitativi a base di microsfere policaprolactone e idrogel di sodio carbossi-metilcellulosa, con una formulazione differenziata che ne espande la durata temporale fra 1 anno e 3 anni con modalità prefissate.

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di Redazione
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