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Stilato un decalogo per effettuare al meglio gli interventi

Chirurgia: "ritocchino" solo alle donne giovani


Chirurgia: 'ritocchino' solo alle donne giovani
10/05/2010, 15:05

ROMA – Una taglia in più al seno? Va bene solo per le più giovani. Dopo anni in cui si diceva che al di sotto di una certa età il famoso “ritocchino” era sconsigliato, adesso i chirurghi plastici invertono la rotta: l’operazione è adatta solo alle ragazze. "L'età media dei nostri pazienti è senza dubbio aumentata - spiega Emanuele Bartoletti, segretario generale della Sime (Società Italiana di Medicina Estetica) – Mentre qualche anno fa i pazienti del medico estetico avevano soprattutto tra i 30 e i 50 anni, adesso l'età media è quella dei 50". Ma capita spesso di visitare pazienti di 70-75 anni, e la richiesta è sempre la stessa: ringiovanire. Le richieste sono le più varie, dalla semplice punturina di botulino o acido ialuronico, fino al lifting e all'addominoplastica. E per le donne "soprattutto, quelle che sono riuscite a conservare un'invidiabile fisico nonostante l'età, - aggiunge Scuderi - anche il seno nuovo".
A proposito di seno, il prof. Fabio Santanelli, direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia plastica dell'Università La Sapienza di Roma e responsabile dell'Unità operativa al Sant'Andrea, oltre che alla Casa di Cura Quisisana di Roma, si schiera su posizioni controcorrente rispetto a molti colleghi. Lo specialista dà infatti disco verde all'intervento solo se si ha una misura prossima allo zero, e se non si è troppo in là con gli anni: l'ideale sarebbe comunque non superare i 30 se si vuole un buon effetto estetico. Serve poi un "tagliando" annuale, e la sostituzione totale ogni 15 anni. Secondo Santanelli, "la mastoplastica additiva è meglio farla a donne giovani, perché la pelle è tesa e resistente e tiene su le protesi, con un effetto estetico ideale. Mentre una quarantenne ha un seno naturale già più molle, e con la protesi dura sotto la differenza si nota. E il seno 'crolla' molto prima.
Insomma, l’intervento chirurgico non è una passeggiata e non è per tutte. Ecco allora che, per scongiurare danni pesanti (e molto spesso irreversibili) i medici hanno stilato un vero e proprio decalogo a cui affidarsi prima di pensare all’operazione. Tra i punti salienti, ci sono il diffidare dei medici che non fanno una visita diagnostica completa: il medico deve spiegare bene tutto quello che pensa di fare, con i limiti e le complicanze possibili; chiedere sempre al medico il 'Consenso informato', ossia una sorta di opuscolo informativo su rischi e procedure caso per caso; riflettere su possibili metodiche d'intervento alternative e, in caso di incertezza, scegliere comunque la soluzione meno invasiva.

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di Ornella d'Anna
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