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I siti guadagnavano attraverso pop-up e banner

Chiusi 13 siti pirata, facevano leggere il quotidiano gratis


Chiusi 13 siti pirata, facevano leggere il quotidiano gratis
21/11/2013, 11:01

ROMA - La Guardia di Finanza ha chiuso ben 13 siti "pirata": offrivano la lettura on line di diversi quotidiani in violazione delle leggi sul copyright e sul diritto di autore. Ma non era per beneficienza: il guadagno proveniva dagli inserti pubblicitari (pop-up e banner) presenti sui siti in questione. 
Le indagini, avvenute tramite il monitoraggio dei siti stessi, hanno verificato che i server non erano in Italia, ma all'estero; escamotage pensato per non subire conseguenze legali per questa violazione di legge. Ma non ha impedito al Tribunale di Roma di emettere provvedimenti per "isolare" l'accesso ai siti dai provider italiani.
Il presidente della Fieg Giulio Anselmi ha espresso la propria soddisfazione: "Esprimo il più profondo apprezzamento per l'operazione condotta dal Nucleo SpecialeFrodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, che rappresenta un segnale importante di sensibilità e di impegno concreto nell'attività di tutela dei diritti d'autore. Solo una efficace protezione del contenuto editoriale e l'applicazione di regole chiare, in condizioni di effettiva concorrenza, possono garantire la sopravvivenza di una informazione libera e di qualità". 

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di Antonio Rispoli
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