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Il progetto fermato per le ultime modifiche

Cina, rimandato il software di filtraggio sui pc


Cina, rimandato il software di filtraggio sui pc
02/07/2009, 19:07

Per il tanto atteso (si fa per dire) software che avrebbe dovuto filtrare i contenuti dei siti web per tutelare gli internauti cinesi si dovrà ancora aspettare. Il programma, chiamato Green Dam Youth Escort (diga verde a protezione dei giovani), secondo una campagna promossa dal ministero dell’Industria e della Tecnologia cinese, sarebbe stato preinstallato su tutti i computer a partire dal primo luglio, allo scopo di impedire l’accesso a siti web considerati a rischio, soprattutto di tipo pornografico. Ufficiosamente, però, il dubbio che serpeggia nella Rete è che il software sia stato studiato anche per impedire l’accesso a siti considerati pericolosi ma per altri motivi: il sospetto è infatti che nel database della lista nera, controllato dall’esterno, non finiscano soltanto siti pornografici ma anche quelli con contenuti ritenuti non idonei dal regime.
Malgrado la recente campagna pubblicitaria e gli annunci, il governo cinese ha all’ultimo momento bloccato l’iniziativa adducendo problemi tecnici del software. Ci sarebbe, quindi, da aspettare il tempo necessario per rendere il progetto di più semplice attuazione prima di partire col ‘controllo globale’. Diversi produttori intanto, come Acer, hanno annunciato che venderanno il proprio hardware con il software già installato; altri, come Dell e Hewlett Packard, sembrano invece ancora in attesa prima di prendere una decisione definitiva.
Moltissime persone si sono già schierate contro il ‘software censore’, sia perché ne temono la pericolosità in qualità di ‘controllore di idee’, sia perché, come riportato da BBC News, il software non sarebbe sicuro e renderebbe il sistema operativo vulnerabile.
Se il progetto Green Dam Youth Escort, si tratterebbe soltanto dell’ennesima limitazione che il governo cinese impone ai suoi 300 milioni di internauti: in Cina è infatti già attivo dal novembre 2003 il cosiddetto Great Firewall of China, ovvero un firewall che, quando deciso dal governo, blocca l’accesso agli indirizzi ip stranieri e rende inaccessibili alcuni indirizzi internet. Un sistema che si potrebbe aggirare utilizzando dei proxy, e quindi accedendo alla rete come se si fosse collegati da un altro stato, mentre per il Green Dam Youth Escort, che controlla proprio il pc, l’unica alternativa è non installare il programma. Cosa che, a quanto pare, sarà vietata.

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di Nico Falco
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