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Il Direttore Gen Edoardo Imperiale nel Consiglio Direttivo

Città della Scienza Spa accede nell’APSTI (Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani)


Città della Scienza Spa accede nell’APSTI (Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani)
29/06/2009, 14:06

Città della Scienza Spa fa “rete” con i parchi scientifici e tecnologici, gli incubatori di imprese e i centri di competenza attivi in Italia, ed entra nell’APSTI, l’associazione che raccoglie la quasi totalità delle strutture deputate allo sviluppo e all’innovazione. L’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, è il  network nazionale, al quale aderiscono la quasi totalità dei PST italiani - ad oggi, sono 31 - , per sostenere lo sviluppo economico attraverso l’innovazione.
L’ente APSTI, che ha sede al Polo Tecnologico di Navacchio, è nata per valorizzare i Parchi Scientifici e tecnologici Italiani come strumenti in grado di integrare i bisogni di crescita innovativa del sistema delle imprese ed il patrimonio di conoscenza espresso dai Poli di eccellenza Tecnologica e Scientifica, dalle Università e dai Centri di Ricerca.
 Il Direttore Generale di Città della Scienza Spa, Edoardo Imperiale, è nominato nel Consiglio Direttivo dell’associazione, come Coordinatore della Commissione per l’Internazionalizzazione.
“Entrare nell’APSTI  - spiega Edoardo Imperiale – significa avere la possibilità di sviluppare attività di cooperazione, all’interno di una logica di rete, con altre realtà impegnate sui temi dell’innovazione e della crescita territoriale”. 
A Città della Scienza, in particolare, viene riconosciuto un ruolo guida nelle azioni che collegheranno le attività dell’APSTI all’area del Mediterraneo, coerentemente con la sua mission: aprire il sistema dell’innovazione e dello sviluppo territoriale all’internazionalizzazione. 
L’APSTI costituisce il contesto ideale perché le competenze di Città della Scienza Spa, in tema sviluppo d’impresa, innovazione e trasferimento tecnologico, si trasformino in nuove opportunità di crescita per il territorio campano, nell’ottica di una maggiore competitività e apertura internazionale per le nostre piccole e media imprese.


 
 

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di Agostino Falco
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