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Oggi Agrimercato nel Borgo degli Orefici di Napoli

Coldiretti, il costo delle confezioni supera quello degli Alimenti


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Coldiretti, il costo delle confezioni supera quello degli Alimenti
26/09/2009, 14:09

Coldiretti al Borgo degli orefici di Napoli per promuovere l'Agrimercato di Campania Amica, proposto su iniziativa di Coldiretti Napoli e della II Municipalità del Comune di Napoli.
Nella spesa alimentare degli italiani  il costo delle confezioni è la componente più rilevante e  supera quello del prodotto agricolo contenuto. E' quanto emerge  da una analisi della Coldiretti presentata al Forum  internazionale 'Economia dei Rifiuti.
Si tratta - sottolinea la Coldiretti - dell'effetto congiunto  delle strategie di marketing che puntano molto sulle confezioni  per favorire le vendite anche con la riduzione dei formati a  favore dei single e delle famiglie sempre meno numerose e del  crollo dei prezzi alla produzione agricola calati dal 53% per le  pesche al 30% per grano e latte su livelli insostenibili per le  aziende agricole. Oltre la metà dello spazio della pattumiera nelle case -  precisa la Coldiretti - è occupato da scatole, bottiglie,  pacchi con i quali sono confezionati i prodotti della spesa e  che generano complessivamente 12 milioni di tonnellate di  rifiuti, il 40% della spazzatura che si produce ogni anno in  Italia.
Oggi l'agroalimentare è il maggior responsabile della  produzione di rifiuti da imballaggio che oltre all'impatto  ambientale ha una incidenza notevole sui prezzi, sia in quanto  componente sempre più rilevante del costo del prodotto sia per  il fatto - ha riferito la Coldiretti - che aumenta il peso da  trasportare.  Il risultato è che - sostiene la Coldiretti - i barattoli  etichettati costano più dei fagioli contenuti, le bottiglie  più della passata, i brick più del succo di frutta ed le  scatole più grano di cui sono fatti i biscotti. Nei fagioli in  barattolo - precisa Coldiretti - la confezione incide per il 26%  sul prezzo industriale di vendita, mentre per la passata in  bottiglia da 700 grammi si arriva al 25%, per il succo di frutta  in brick al 20% e per il latte in bottiglia di plastica sopra il  10%.  Gli imballaggi - continua la Coldiretti - pesano dunque sulle  tasche e sull'ambiente, ma è possibile abbatterne la diffusione  grazie a nuove tecnologie distributive che si stanno diffondendo  nei supermercati e nelle piazze anche per sostenere le vendite  dirette effettuate dagli agricoltori.
Dai nuovi dispenser che  consentono di acquistare pasta, riso, legumi e frutta secca  sfusa ai distributori di latte crudo direttamente dalla stalla  che sono presenti oramai a centinaia.

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di Agostino Falco
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