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Vademecum per l’estate “bollente”

Combattere il caldo, i consigli del Ministero della Salute


Combattere il caldo, i consigli del Ministero della Salute
09/07/2011, 11:07

ROMA - L’Italia è stretta nella morsa del caldo di una estate decisamente “bollente”. Le ondate di caldo sono una realtà che ritorna puntuale praticamente ogni anno ed in particolare tra metà luglio e metà agosto. Le conclusioni del rapporto speciale Salute e ambiente, stilato per conto dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (Apat), hanno evidenziato come i cambiamenti climatici fanno male alla salute. Ecco perché arriva dal Ministero della Salute un vademecum per affrontare  le ondate di caldo, che come ben sappiamo sono molto pericolose per le fasce più deboli,  quali  bambini e gli  anziani  
Di seguito i consigli del Ministero:
1. Non di uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11,00 alle 18,00);
2. Bere almeno due litri d’acqua al giorno, anche se non se ne avverte il bisogno. Fatto salvo diversa prescrizione medica;
3. Consumare pasti leggeri e frazionarli durante l’arco della giornata. In particolare, mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili;
4. Evitare di bere alcolici e limitare l’uso di bevande contenenti caffeina;
5. Limitare l’attività fisica intensa, in particolare nelle ore più calde;
6. Indossare indumenti leggeri in fibra naturale, non aderenti e di colore chiaro. Proteggere la testa dal sole diretto con un cappello e gli occhi con occhiali da sole;
7. Durante le ore del giorno schermare le finestre esposte al sole diretto mediante tende, persiane o veneziane;
8. Mantenere chiuse le finestre durante il giorno e aprirle di sera quando l’aria esterna è più fresca;
9. Se necessario, abbassare la temperatura corporea con bagni e docce evitando tuttavia di utilizzare acqua troppo fredda e di bagnarsi subito dopo il rientro da ambienti molto caldi. Queste azioni possono essere potenzialmente pericolose per la salute;
10. Se necessario, rinfrescare gli ambienti in cui si soggiorna con ventilatori o condizionatori, seguendo alcune regole: non posizionare il ventilatore troppo vicino alla persona e non utilizzarlo in caso di temperature superiori ai 32° C e, in ogni caso, bere molta acqua per evitare il rischio di disidratazione. Se si usano i climatizzatori evitare di regolare la temperatura interna a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. La temperatura dell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è di 24-26° C. quando s’indossino abiti leggeri e non si fa attività fisica intensa. Non accendere il forno e altri elettrodomestici quali scaldabagno, lavatrice ecc. in concomitanza del climatizzatore, per evitare consumi energetici eccessivi
11. In auto, usare tendine parasole. Se si dovesse entrare in una vettura rimasta a lungo sotto il sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare l’abitacolo e poi iniziare il viaggio con i finestrini aperti o il condizionatore acceso per abbassare la temperatura interna. Evitare di lasciare anche per poco tempo persone o animali nell’auto chiusa in sosta, perché la temperatura all’interno dell’abitacolo si innalza rapidamente anche se la temperatura esterna non è particolarmente elevata e può causare anche un colpo di calore, specialmente nei bambini piccoli;
12. Prestare particolare attenzione alla corretta conservazione domestica dei farmaci. Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni. Conservarli lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Durante la stagione estiva riporre in frigo i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25 – 30° C. Ricordare che luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura possono deteriorare il prodotto prima del previsto. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio farmacista.

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di Rosario Scavetta
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