Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

Componente marijuana può aiutare a prevenire i danni cerebrali


Componente marijuana può aiutare a prevenire i danni cerebrali
03/06/2013, 21:39

TEL AVIV - I ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv hanno scoperto che basse dosi di THC – il componente psicoattivo della marijuana – possono proteggere il cervello dai danni causati da lesioni, mancanza di ossigenazione (ipossia), convulsioni, tossicità da farmaci eccetera, che possono avere serie conseguenze sia come deficit cognitivi che gravi danni neurologici. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Behavioural Brain Research and Experimental Brain Research.


Lo studio vero e proprio è stato poi condotto su modello animale, e i risultati hanno evidenziato che nel gruppo trattato con THC dopo aver subìto delle lesioni cerebrali, vi era una migliore risposta nei test comportamentali, cognitivi, di apprendimento e di memoria a 3-7 settimane dopo il trauma, rispetto al gruppo di controllo non trattato con THC.
Oltre a ciò, nel gruppo trattato con THC si è riscontrato un aumento della presenza di sostanze chimiche neuroprotettive, sempre rispetto al gruppo di controllo.
I ricercatori fanno tuttavia sapere che il basso dosaggio di THC è fondamentale per avviare questo processo, senza causare troppi danni iniziali.

Secondo il professor Sarne, questo tipo di approccio terapeutico offre diversi vantaggi pratici per via del lungo periodo di tempo in cui può essere somministrato. Per cui non solo si possono trattare le lesioni cerebrali dopo l’avvenimento, ma anche per prevenire lesioni che possono verificarsi nel futuro.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©